Chi vive quotidianamente la scuola italiana sa quanto sia un luogo ricco di competenze, professionalità, passione. È un’istituzione che rimane un pilastro del nostro Paese perché ha insegnato a generazioni intere a pensare, a comprendere, ad orientarsi nel mondo, e continua a farlo.
Eppure, nonostante il valore che ha creato sia indiscutibile, si fa spontaneamente strada dal suo interno una consapevolezza condivisa: è sempre più difficile trovare spazi per sperimentare, per immaginare insieme modalità nuove di apprendimento, per sbagliare senza la paura di un giudizio inappellabile sulla propria formazione. Noi vogliamo invece vivere la scuola non tanto come un pallido ingranaggio di un sistema puntualmente funzionante, ma come un’esperienza di vita dirompente, che ci coinvolge e ci trasforma come studenti e come cittadini.
È da questa aspirazione costruttiva che nasce la IX Edizione della Scuola di Formazione per Studenti (SFS): creare uno spazio in cui studenti ed insegnanti possano riconoscersi vicendevolmente come co-costruttori di un nuovo ecosistema educativo, che non tracci rigidi confini esclusivi, ma che abbracci tutta la Scuola in un’ottica di piena ed effettiva inclusione.
Vogliamo ricostruire insieme una scuola che non sia soffocata da frequenti e repentini cambi normativi, che non accetti gli studenti e le studentesse nel ruolo di spettatori passivi e che non appiattisca i docenti su programmi ministeriali oppressivi e privi di flessibilità. Molti la chiamerebbero la “Scuola del futuro”, ma siamo convinti che questa debba essere la “Scuola di oggi”, perché intere schiere di docenti e studenti, straripanti di idee, sentimenti ed esperienze da condividere, attendono solo che vengano dati la possibilità e lo spazio di manifestarli.
L’SFS 2026 vuole dare proprio questa opportunità: dimostrare che la Scuola non è un luogo di incontro o una verifica con valutazione, ma una comunità di persone desiderose di insegnare, imparare, condividere, abitare.
Un evento che ha questa aspirazione non può di certo iniziare con schemi precostituiti: il venerdì sera sarà all’insegna della musica, per imparare insieme che la bellezza della cultura non si trova solo tra le pagine dei libri ma anche tra gli spartiti di una canzone, tra le righe del suo testo, tra gli sguardi di chi canta con noi, tra la Vita che ci circonda e che è la Maestra per eccellenza.
Il sabato sarà il centro dell’evento, una giornata di Scuola alternativa, durante cui sperimenteremo metodi di didattica alternativi, svilupperemo competenze trasversali, ci formeremo fianco a fianco scoprendo insieme che abbiamo un compito decisamente più importante del riscaldare solo la sedia del banco…
I workshop sono pensati proprio come palestre di competenze per stare nel mondo, per dare a noi msacchini e msacchine gli strumenti concreti affinché possiamo gridare insieme “I care” consapevolmente e con cognizione di causa. Le soft skills da sviluppare nei vari workshop riguardano infatti la “vera” realtà, senza nessuna lente distorsiva o di semplificazione dei fenomeni da leggere e analizzare.
Infine, la domenica vivremo una Scuola che esce dai suoi confini e incontra la città, prendendo consapevolezza del nostro ruolo nella società e nel mondo già da ora, in quanto studenti e studentesse.
L’SFS è immaginata anche nello spazio concreto che abiteremo, perché anche i messaggi più incisivi non possono essere trasmessi efficacemente se non sono accompagnati da gesti ugualmente forti: tutto sarà costruito senza lasciare nulla al caso, progettando spazi vuoti come grandi opportunità e angoli di stanze come centri di dialogo e di confronto. Lo spazio prende silenziosamente parola, educa senza spiegare, suggerisce senza imporre.
Se ti stessi ancora chiedendo perchè dovresti partecipare, ti faccio una domanda: non hai mai avuto la sensazione che la Scuola non sia abbastanza per te, per i tuoi compagni di classe o per i tuoi docenti? Non ti sei mai chiesto come sarebbe viverla con le stesse persone ma sperimentando metodologie diverse e allenando competenze reali?
Se la risposta è si, l’SFS 2026 fa per te: non promette risposte definitive o formule magiche, ma stimola le domande giuste, permette di vivere esperienze condivise e ci dà la possibilità di abitare insieme un ecosistema educativo più innovativo, più vivo, più nostro. Non stai solo partecipando ad un evento, ma stai sperimentando cosa significhi essere Scuola.
Se credi che questa idea di Scuola faccia per te, costruiamola insieme dal 13 al 15 marzo 2026. Perché la “Scuola del futuro si aspetta”, ma la “Scuola di oggi” si abita, e dobbiamo iniziare a farlo da adesso.
