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Perché nessuno resti indietro

A 10 anni dal terremoto della Valle del Tronto, iniziative per ricordare e rinascere. E per tenere al centro le aree interne
19/08/2026 di Redazione

Il 24 agosto 2016 è una data che non si dimentica. Il terremoto scosse l’Italia centrale, con epicentro nella Valle del Tronto, e resta nella memoria per i nomi dei paesi più colpiti: Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto… 

Dieci anni: spesso nel nostro Paese le ricorrenze che riguardano il sisma si ricordano in decenni. Perché la ricostruzione procede spesso a rilento, perché dopo i primi anni la memoria sbiadisce e serve un anniversario “tondo” per riportare alla mente quello che accadde. In questi giorni, dunque, si ricordano i 10 anni di quel terremoto e tra le commemorazioni ve ne è una particolarmente significativa, promossa tra l’altro dalla diocesi di Ascoli Piceno. “Comunità che (r)esistono - memoria, cura e futuro delle aree interne” è il titolo dell’iniziativa che si tiene proprio domenica 23 agosto 2026 dalle 18 alle 20 a Pescara del Tronto, nel comune di Arquata. Introdotti dal vescovo di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, mons. Gianpiero Palmieri, e dal sindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi, i lavori verteranno sulla ripartenza dopo la calamità naturale ma anche, se non soprattutto, sull’attenzione nei confronti delle aree interne che nel nostro Paese sembrano (sono?) sempre più abbandonate. Interverranno il commissario straordinario del Governo per il sisma del 2016, Guido Castelli, un esperto di governance delle aree interne, Giovanni Xilo, il responsabile del corso di laurea in Scienze giuridiche per il governo dei territori dell’Università di Camerino, Marco Giovagnoli e il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello. Le conclusioni saranno a cura del vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, mons. Felice Accrocca che fu il primo firmatario di un interessante e innovativo documento sulle aree interne redatto dalla Cei poco più di un anno fa.

La notte tra il 23 e il 24 agosto alle ore 2 prenderà il via la tradizionale fiaccolata silenziosa dal cimitero di Pescara del Tronto, preceduta dalla benedizione del fuoco. Seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri e, alle ore 3.36, l'ora esatta della scossa, il rintocco delle campane accompagnerà il ricordo delle vittime del sisma in un momento di raccoglimento condiviso. 

Il 24 agosto alle ore 11 sempre nel tendone dell’area Sae di Pescara del Tronto, la celebrazione eucaristica presieduta dal President della Cei e arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Maria Zuppi.

Il luogo è fortemente simbolico: Pescara del Tronto di fatto è un paese che non esiste più, distrutto dal sisma come un po’ tutto il Comune e proprio lo scorso anno anche l’Azione Cattolica, con il campo nazionale del settore adulti, fu in quelle terre per una esperienza di condivisione e per accogliere la testimonianza di chi sta tenacemente tenendo vivo il territorio. 

Questa iniziativa si salda idealmente con le ‘Conversazioni di Spello’ che tradizionalmente si tengono a casa San Girolamo, il “polmone spirituale” dell’Azione Cattolica Italiana e che quest’anno sono in calendario sabato 12 settembre e che hanno come titolo “Restare, abitare, restare – Il cammino della Chiesa e dell’Ac nelle aree interne”. L’appuntamento, dalle ore 16, vedrà proprio gli interventi di mons. Felice Accrocca e del Commissario straordinario per la ricostruzione del Governo, Guido Castelli, oltre ai saluti del Presidente di Ac, Giuseppe Notarstefano e del sindaco di Spello, Moreno Landrini.

Due iniziative, a poche settimane di distanza, per dire che le aree interne stanno a cuore alla Chiesa e all’Azione Cattolica e che nessuno, proprio nessuno, deve essere lasciato indietro.