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Nel segno della pace: ad Antonio Preziosi (Tg2 Rai) il Premio Giuseppe Toniolo 2026

Il Premio Giuseppe Toniolo 2026 nella diocesi di Vittorio Veneto, a Pieve di Soligo (Tv): il riconoscimento nazionale è stato assegnato ad Antonio Preziosi, direttore del Tg2 Rai, per il volume Pasqua di Pace
12/10/2026 di Redazione

Nel giorno dell’anniversario della morte del Beato Giuseppe Toniolo, il 7 ottobre, la comunità di Pieve di Soligo – che in Duomo ne custodisce le spoglie mortali – è tornata a pregare e fare memoria dell’impegno sociale e civile della figura dell’economista e sociologo cattolico trevigiano (Treviso, 1845 - Pisa, 1918) salito agli onori degli altari il 29 aprile 2012.

La ricorrenza ha fatto da solenne cornice alla cerimonia finale del Premio Giuseppe Toniolo 2026 a Pieve di Soligo, dopo la messa in Duomo e la preghiera sulla tomba del Beato.

L’iniziativa, giunta alla sua undicesima edizione e promossa dall’Istituto diocesano “Beato Toniolo Le vie dei Santi” insieme alla Diocesi di Vittorio Veneto, alla Pastorale Sociale e del Lavoro, all’Azione Cattolica diocesana e alla Parrocchia di Pieve di Soligo, ha visto quest’anno al centro delle riflessioni il tema della pace, oggi quanto mai urgente nel drammatico scenario internazionale.

Il riconoscimento ad Antonio Preziosi

Il Premio per la sezione nazionale “Pensiero” è stato assegnato ad Antonio Preziosi, direttore del Tg2 Rai, autore del volume Pasqua di Pace (Edizioni San Paolo, 2025) un saggio in cui vengono ripercorsi il magistero e i gesti profetici dei Pontefici dell’ultimo secolo - da Giovanni XXIII a Leone XIV - nel loro costante ruolo di costruttori e mediatori di pace, guardando anche al Giubileo del 2033.

Ritirando il Premio sul palco, il direttore ha offerto una sua riflessione sul tema del volume, il quale – recita la motivazione del premio – mette in luce che dai papi è arrivato «un unico messaggio e un’opera costante e coerente: gli uomini e le donne del nostro tempo sono parte di una sola, grande famiglia e proprio per questo vanno rispettati, ascoltati e accolti in un disegno di pace, unica garanzia per un futuro in cui sperare ‘contro ogni speranza’».

«La pace – ha detto il giornalista - è l’elemento naturale, non la guerra. Il mondo dell’informazione negli ultimi anni è anestetizzato dai grandi conflitti che hanno insanguinato l’umanità – Ucraina, Medio Oriente, e le guerre dimenticate dai media, come il Sud Sudan – e tende a declinare sempre il concetto di guerra e non di pace. In questo dobbiamo ricordare che la guerra non è la condizione naturale: i pontefici ci aiutano: da Giovanni XXIII a Leone XIV, tutti i papi hanno cercato di alimentare il fuoco della pace».

Parlando ancora del giornalismo in questi tempi di conflitti nel mondo, Preziosi ha ricordato gli incontri con il Presidente Sergio Mattarella e Papa Leone in occasione dei 50 anni del Tg2 nei mesi scorsi e l’invito del pontefice alla responsabilità dell’informazione di «raccontare la guerra, tenendo sempre l’attenzione agli occhi di chi ne patisce le sofferenze e le conseguenze, come tragica realtà dalla quale bisogna uscire verso un cammino di pace».

Preziosi ha infine ricordato come il Toniolo mettesse il primato della persona alla base di ogni solida architettura sociale: un principio che rappresenta ancora oggi la stella polare anche per chi è chiamato a narrare la complessità della cronaca e dei conflitti contemporanei.

Le altre sezioni del Premio

Ai docenti Oreste Bazzichi e Fabio Reali, esperti di Dottrina Sociale della Chiesa, è andato invece il Premio Toniolo per la sezione “Azione & Testimoni” per il volume “La ricchezza delle comunità” (L’Altro Editore) incentrato sull’esempio umano e spirituale di Amadeo Peter Giannini (1870 -1949), il fondatore della Bank of Italy, poi Bank of America, banchiere che ha umanizzato la finanza mettendo in pratica i principi dell’umanesimo francescano e del solidarismo ispirato alla lezione di Giuseppe Toniolo sul primato dell’etica in economia.

All’attore e regista opitergino del Centro Teatrale Da Ponte di Vittorio Veneto, Silvio Pasqualetto, è stato infine assegnato il Premio Toniolo per la sezione “Giovani”, per il suo costante impegno nel campo della cultura, della formazione e dell’attività teatrale, espressione di una nuova generazione di artisti molto sensibili alla promozione del bene delle persone e delle comunità. Pasqualetto, protagonista dello spettacolo teatrale “Giuseppe Toniolo. La storia è futuro”, nell’occasione ha offerto al pubblico l’interpretazione di alcuni brani dedicati alla dimensione familiare e sulla pace del beato trevigiano.

L’attualità del pensiero, l’opera dell’insigne economista e sociologo cattolico e il percorso condiviso a livello nazionale verso il 15° anniversario della beatificazione del Toniolo sono stati al centro dei Dialoghi su Giuseppe Toniolo, intessuti da Giuseppe Fioroni, vice presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, monsignor Nicola Longobardo, presidente dell’Associazione Accademia Studi Giuseppe Toniolo APS di Napoli, e Marco Zabotti, direttore scientifico dell’Istituto “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” della diocesi di Vittorio Veneto.

La cerimonia - durante la quale sono stati consegnati tre attestati di riconoscenza a persone del territorio – ha ribadito l’eredità del Beato Giuseppe Toniolo come lezione viva di impegno civile ed ecclesiale per il bene comune, la centralità della persona e la pace. Il suo richiamo alla cooperazione continua a parlare con efficacia al nostro tempo, e il suo sogno profetico di un ente di diritto internazionale per la pace ha trovato esito concreto nella creazione dell’Istituto di diritto internazionale della pace Giuseppe Toniolo della Presidenza nazionale dell’Azione cattolica italiana.

L’Istituto si propone di promuovere lo studio e l’approfondimento del diritto internazionale come strumento per la pace, attraverso la collaborazione con università e organismi affini, e di qualificare la formazione del laicato, aiutandolo a comprendere la complessità della realtà e a individuare percorsi di dialogo e di pace. Per il Chiostro cura la newsletter mensile “Tessere”. Se non sei ancora iscritto, questo è il momento giusto per farlo: https://ilchiostro.it/newsletter.