«Che bello incontrarci a pochi giorni dal Natale del Signore Gesù!». Con queste parole, dense di affetto e di speranza, papa Leone XIV ha accolto questa mattina, nel Palazzo Apostolico Vaticano, la delegazione dell’Azione Cattolica dei Ragazzi (Acr), ricevuta in udienza per il tradizionale scambio di auguri natalizi. Un appuntamento ormai consolidato che, quest’anno, ha assunto un significato particolare: si è trattato infatti della prima udienza dell’Acr con l’attuale Pontefice.
Nel suo saluto, il Papa ha ringraziato i ragazzi, gli educatori e i responsabili associativi «per l’entusiasmo che esprimete, testimoniando la bellezza dell’Azione Cattolica», ricordando che il nome stesso dell’associazione ne racconta l’identità più profonda: «voi siete discepoli di Gesù, testimoni del suo Vangelo e compagni di viaggio insieme con tutta la Chiesa». Riprendendo il tema dell’anno associativo, Leone XIV ha richiamato l’immagine del presepio, segno concreto di un Dio che fa spazio a tutti: «attorno al Signore, che si fa uomo per salvarci, c’è spazio per tutti!». Un invito, ha sottolineato il Pontefice, a lasciarsi abitare da quella pace che nasce dal cuore e si traduce in gesti quotidiani di riconciliazione, perché «fare pace è un’“azione cattolica” per eccellenza».

All’udienza ha partecipato un festoso gruppo di acierrini provenienti da 12 diocesi italiane – Cuneo-Fossano, Faenza-Modigliana, Foligno, Genova, Lungro, Molfetta, Pistoia, Teggiano-Policastro, Trapani, Tursi-Lagonegro, Velletri-Segni e Venezia – accompagnati dai loro educatori. Con loro erano presenti il Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano, l’Assistente ecclesiastico generale, mons. Claudio Giuliodori, la Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Annamaria Bongio, insieme alla Viceresponsabile nazionale Claudia D’Angelo, all’Assistente centrale dell’Acr, don Francesco Marrapodi, ai Consiglieri nazionali per l’Acr e ai collaboratori dell’Ufficio centrale Acr.
Nel corso dell’incontro, i ragazzi hanno consegnato al Santo Padre un Messaggio di auguri (in allegato) ricco di gratitudine, riflessione e impegno. «È davvero bello per noi stare qui! - scrivono - siamo super emozionati per questa occasione speciale in cui possiamo incontrarti e ringraziarti per tutto quello che fai per la Chiesa e per il mondo intero». Un messaggio che racconta l’Acr come luogo di crescita condivisa e inclusiva: «abbiamo imparato che solo camminando insieme possiamo valorizzare i talenti e le differenze di ognuno», e come spazio in cui, grazie agli educatori, si impara a leggere la vita alla luce del Vangelo, con generosità e gratuità.
Nel Messaggio dei ragazzi ampio spazio è dedicato al Natale vissuto come tempo di gioia, ma anche come occasione per non dimenticare chi soffre a causa delle guerre. «Sappiamo che molti bambini e ragazzi come noi vivono in città e paesi dove c’è la guerra», scrivono gli acierrini, esprimendo la fatica di immaginare il dolore di chi perde i propri affetti o vive nella paura. Da qui nasce un impegno chiaro: «Noi bambini e ragazzi ci impegniamo a costruire ogni giorno la pace!». Un impegno che si intreccia con il ringraziamento al Papa per la sua instancabile opera a favore della riconciliazione tra i popoli: «Continua a dire al mondo che la pace è il più bel regalo che i grandi possono fare a noi ragazzi».
Ritorna con forza il desiderio di abitare una “Terra in Pace”, dove la pace diventa possibile quando si superano divisioni e discordie e ci si riconosce parte della stessa famiglia umana. I ragazzi non nascondono le ferite del presente, come la solitudine che attraversa molte famiglie e molti loro coetanei, e rilanciano il sogno di un’Azione Cattolica sempre più capace di raggiungere chi resta ai margini: «in Azione cattolica c’è sempre un posto per tutti quelli che vogliono stare insieme nella gioia».
Non manca, infine, il riferimento alla testimonianza dei santi giovani: «con gioia abbiamo partecipato alla canonizzazione di Pier Giorgio Frassati e di Carlo Acutis», modelli di una fede vissuta con entusiasmo e condivisa soprattutto con i più bisognosi. «Essi illuminano i passi di ciascuno di noi e ci invitano a continuare il cammino “Verso l’alto!”».
Con il Messaggio, i ragazzi dell’Acr hanno consegnato a papa Leone XIV alcuni doni simbolici e concreti: una fornitura di prodotti destinati all’Elemosineria Apostolica per la carità verso i poveri (sacchi a pelo, coperte, prodotti per l’igiene personale); la Tessera di iscrizione all’Acr n. 1 per l’anno 2026; una copia del Sussidio per il Mese della pace 2026, che rilancia la riflessione del Pontefice per la LIX Giornata mondiale della pace; la spilla “Terra in Pace”, legata all’iniziativa Acr 2026 a sostegno della Custodia di Terra Santa; copie dei Cammini formativi e dei Sussidi Acr per Avvento e Quaresima; e il volume dell’Editrice Ave Pellegrini di Speranza, dedicato all’eredità spirituale di Carlo Carretto.
Nel concludere l’udienza, papa Leone XIV ha invitato i ragazzi a lasciarsi guidare dalla pace che nasce dall’incontro con Gesù e a tradurla in gesti concreti di amicizia e riconciliazione, ricordando che la pace autentica «non è soltanto assenza di guerre, ma un’amicizia fra i popoli fondata sulla giustizia». Un augurio che si fa mandato, affidato ai più piccoli come seme di futuro per la Chiesa e per il mondo.
Leggi il testo integrale delle parole di Papa Leone XIV


