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La bellezza di un dono reciproco

l’Area Famiglia e Vita dell’Azione Cattolica Italiana propone un incontro online nell’occasione della 63° Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni

Il cammino sinodale delle Chiese in Italia è una strada impegnativa e promettente che chiede di essere percorsa insieme con la volontà di fare passi comuni uno accanto all’altro. Nel documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza” c’è un passaggio al n. 16 che racconta chiaramente come questa esperienza sinodale ci forma e quale sia la visione di Chiesa che ne emerge:
La Chiesa è chiamata a essere segno e strumento del Regno di Dio. Ciò implica relazioni autentiche, capaci di generare comunione, nell’accoglienza reciproca, in una condivisione che valorizza le differenze come dono e arricchimento, e attraverso confronti che non temono il conflitto ma sanno viverlo nella libertà e nel rispetto. Sono le relazioni a sostenere la vitalità della Chiesa, animando le sue strutture: la comunione non è appiattimento, ma armonia nella pluralità tra le generazioni, fra uomini e donne, tra le diverse competenze e sensibilità, e nelle fragilità di ciascuna esistenza. Ciascuno ha una responsabilità legata alla propria vocazione, da vivere in relazione agli altri in una prospettiva di corresponsabilità differenziata; e nessuno deve sentirsi escluso o ai margini nella famiglia dei figli di Dio: ciascuno ha una responsabilità nell’annuncio del Vangelo e nella testimonianza cristiana, nel discernimento e nel servizio, legata alla propria vocazione e al carisma ricevuto. Unica è la missione, molteplici le vie in cui essa è realizzata.

Per realizzare questo ci sono sicuramente livelli di intervento diversi, alcuni sotto la diretta responsabilità dei Vescovi, altri che interrogano chi è coinvolto nella formazione ecclesiale che porta alla maturazione della vocazione e della testimonianza cristiana. Ma c’è un compito che tocca tutti in virtù del Battesimo ricevuto, nel quale ogni membro del Popolo di Dio diviene discepolo-missionario (cfr. Evangelii Gudium, 120). E dentro alla comune vocazione battesimale, la reciprocità tra laici e presbiteri viene rafforzata dal sacramento del Matrimonio e dell’Ordine: è qui, nell’ordinarietà delle nostre relazioni che ci giochiamo la concretezza di una Chiesa da amare quotidianamente, da accogliere e sostenere, da condurre al largo e da servire con umiltà. In questa reciprocità voluta e cercata è possibile divenire ancor più fratelli e sorelle, sostenerci nelle fragilità che abitano le nostre esistenze, accoglierci autenticamente per quello che si è, camminare insieme alla sequela di Cristo, vivere da persone amate e così essere generatori di bene e di speranza.

Per approfondire insieme, l’Area Famiglia e Vita dell’Azione Cattolica Italiana propone un incontro online dal titolo “La bellezza di un dono reciproco” nell’occasione della 63° Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.
Avremo l’occasione di metterci in ascolto di alcune esperienze e di approfondire il tema grazie all’intervento di Don Marco D’Agostino, già rettore del Seminario Vescovile di Cremona. L’appuntamento è martedì 21 aprile alle ore 21.00 on line su piattaforma Zoom.