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Con papa Leone XIV, in preghiera per la pace

L’Azione Cattolica invita ed aderisce alla veglia di preghiera convocata da papa Leone XIV per sabato 11 aprile alle ore 18 nella Basilica di San Pietro
09/04/2026 di Redazione
Fototeca AC

L’Azione cattolica italiana aderisce e invita tutti ad aderire alla veglia di preghiera per la pace convocata da papa Leone XIV per sabato 11 aprile alle ore 18 nella Basilica di San Pietro. Un appuntamento che si inserisce nel cuore del tempo pasquale e che raccoglie l’appello accorato del Pontefice a fermare la spirale di violenza che attraversa il mondo, dall’Iran all’Ucraina, da Gaza a Libano, dal Sudan al Myanmar.

Nel messaggio Urbi et Orbi della domenica di Pasqua, Leone XIV ha lanciato parole forti e inequivocabili: «Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre, scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza, ma con il dialogo! Non con la volontà di dominare l’altro, ma di incontrarlo!». Un invito che trova nell’iniziativa dell’11 aprile un segno concreto di mobilitazione spirituale e comunitaria.

Il Papa ha denunciato con chiarezza - come in altre occasioni - il rischio di una progressiva assuefazione alla violenza: «Ci stiamo abituando alla violenza, ci rassegniamo a essa e diventiamo indifferenti». Un’indifferenza che si manifesta «alla morte di migliaia di persone», alle «ricadute di odio e divisione» e alle conseguenze sociali ed economiche dei conflitti. Da qui il grido d’allarme per una «sempre più marcata globalizzazione dell’indifferenza».
Dalla Loggia delle Benedizioni, Leone XIV ha fatto proprie anche le parole pronunciate un anno fa da papa Francesco: «Quanta volontà di morte vediamo ogni giorno nei tanti conflitti che interessano diverse parti del mondo!». Un richiamo alla responsabilità collettiva che si traduce nell’appello finale: «Convertiamoci alla pace di Cristo! Facciamo udire il grido di pace che sgorga dal cuore!».

In questo orizzonte, dunque, si colloca l’adesione convinta dell’Azione cattolica, che invita i propri aderenti e le comunità a partecipare alla veglia o a unirsi spiritualmente nella preghiera, facendosi eco dell’appello del Pontefice.

Sulla stessa linea si pongono anche le parole della Conferenza episcopale italiana, che l’Ac fa sue. «Invitiamo i sacerdoti, i religiosi, le religiose e tutto il popolo dei credenti a partecipare alla veglia presieduta dal Papa o a raccogliersi in preghiera nelle comunità locali: fermiamo il vortice del dolore, della sofferenza e della devastazione, diciamo il nostro “no” alla guerra, non abituiamoci all’orrore», ha dichiarato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei.

Il card. Zuppi ha richiamato le parole del Papa sulla presenza della morte «nella violenza, nelle ferite del mondo», nel «grido di dolore» che si leva contro soprusi e ingiustizie, dall’idolatria del profitto alla devastazione provocata dalla guerra. «Noi cristiani sappiamo che è possibile sperare contro ogni speranza», ha aggiunto, incoraggiando anche chi non potrà essere a Roma a vivere un momento di preghiera nelle proprie chiese locali.

La partecipazione dell’Ac si inserisce, dunque, in un più ampio movimento ecclesiale che, raccogliendo l’invito del Papa, vuole testimoniare che la pace non è solo un’aspirazione, ma una responsabilità condivisa, da invocare e costruire ogni giorno.