La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime profondo cordoglio per la morte del cardinale Camillo Ruini, pastore e uomo di Chiesa che ha segnato in profondità la vita ecclesiale e civile italiana e che ha rappresentato una figura di grande rilievo per la Chiesa universale tutta.
Nel corso dei molti anni del suo lungo e intenso ministero sacerdotale ed episcopale, il cardinale Ruini ha sempre manifestato una vicinanza sincera all’Azione Cattolica, maturata in un rapporto non privo di asperità, ma sempre schietto e insieme profondamente paterno. Un legame nato e cresciuto negli anni del suo servizio nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, sua Chiesa di origine, a cavallo dei difficili anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, quando come assistente dell’Azione Cattolica e poi come vicario episcopale per l’apostolato dei laici accompagnò la crescita dell’associazione, promuovendo percorsi formativi e incoraggiando in particolare i giovani di Ac a vivere con responsabilità la presenza cristiana nella società, a partire dall’impegno nel mondo della scuola.
Questo rapporto di stima e collaborazione proseguito nel tempo e mai interrotto trovò un ulteriore segno nella sua nomina ad Assistente ecclesiastico generale della associazione, incarico che ricoprì nel biennio 1989-90, continuando a sostenere la vocazione propria dell’Ac: formare laici maturi nella fede, capaci di vivere il Vangelo nella storia e nella comunità civile.
Con la scomparsa del cardinale Ruini viene a mancare un pastore di pensiero e di governo, che ha avuto un ruolo centrale durante i pontificati di san Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, dei quali fu stretto collaboratore e vicario generale per la diocesi di Roma dal 1991 al 2008. Segretario generale della Conferenza episcopale italiana per cinque anni e poi suo presidente per sedici anni, ha guidato la Conferenza episcopale in una stagione decisiva, accompagnandone il consolidamento delle strutture e contribuendo a rafforzarne la capacità di presenza e di azione nel Paese.
La ricchezza della sua riflessione ecclesiale è stata profondamente segnata dalla fedeltà al Concilio Vaticano II, ai suoi insegnamenti e ai suoi documenti, interpretati secondo quella prospettiva di riforma nella continuità che ha trovato una significativa formulazione nel magistero di Benedetto XVI. In questa chiave ha sempre letto il rapporto tra Chiesa e mondo, tra tradizione e rinnovamento, tra annuncio del Vangelo e responsabilità dei credenti nella storia. Senza mai perdere la fede dei semplici quale metro di misura della sua vita, unito ad una visione pastorale che troverà la sua massima espressione nel suo “Progetto culturale cristianamente orientato” e nel suo lascito.
L’Azione Cattolica Italiana nella preghiera affida il cardinale Camillo Ruini all’intercessione di Maria e alla misericordia del Padre e custodisce il ricordo di un pastore che ha accompagnato la vita dell’associazione offrendo il suo contributo di intelligenza, passione ecclesiale e attenzione ai laici, chiamati a essere protagonisti della missione della Chiesa.
