L'Azione Cattolica Diocesana di Bologna è impegnata da diversi anni a intercettare e supportare la popolazione dei giovani universitari fuori sede che transitano per le Due Torri. Spesso non ci si rende conto di quanti ragazzi arricchiscano la città durante il loro percorso di studi: ogni anno, su circa 85.000 iscritti all’Università di Bologna, ben 40.000 arrivano da fuori sede. Molti di loro svolgono, nelle diocesi o comunità di origine, ruoli attivi come educatori, responsabili associativi o animatori.
Tuttavia, una volta arrivati a Bologna, questi giovani si trovano spesso disorientati, senza un ambiente adatto per proseguire il proprio cammino di fede e una comunità pronta ad accoglierli. Al tempo stesso, come associazione diocesana, non sempre riusciamo a intercettarli tempestivamente.
Negli scorsi anni, fortunatamente, si è costituito un solido gruppo di studenti denominato “Orizzonte Fuori Sede”, che segue un percorso giovanile presso la parrocchia di Santa Maria della Carità, nel centro di Bologna. Questo è stato possibile grazie al desiderio di un gruppo di ragazzi che avevano già ricoperto ruoli associativi nelle loro diocesi e sentivano il bisogno di camminare insieme. Fondamentale è stata la collaborazione con l'Azione Cattolica parrocchiale e la grande disponibilità del parroco, cresciuto lui stesso all'interno dell'associazione. Si tratta di ragazzi che hanno già trovato autonomamente un alloggio, ma che sentono la forte esigenza di condividere un cammino comunitario.
La svolta: la proposta del Cardinale Arcivescovo
Quest’anno, il nostro Vescovo ci ha rivolto una proposta di grande interesse che coinvolge direttamente il mondo degli universitari fuori sede. Presso la parrocchia di Santa Maria Lacrimosa degli Alemanni, in via Mazzini, la Diocesi – attraverso l’Istituto Diocesano Sostentamento Clero – sta completando la ristrutturazione di alcuni appartamenti all'interno del cortile parrocchiale, grazie ai fondi del PNRR. Tali alloggi, in passato già destinati a progetti di accoglienza, sono stati rimessi a norma per quanto riguarda la sicurezza e l'abitabilità. Poiché il vincolo legato a questi fondi prevede che le unità abitative siano destinate proprio a studenti universitari, la richiesta avanzata dal Vescovo è stata chiara:
"Perché l'Azione Cattolica Diocesana, insieme alla parrocchia degli Alemanni, non pensa a un progetto pastorale che offra a questi ragazzi non solo un alloggio, ma anche un contesto pastorale in cui vivere un cammino condiviso, un'esperienza di servizio in parrocchia e la prosecuzione del percorso di fede iniziato nelle loro diocesi di appartenenza?"
Prospettive per settembre 2026
Si tratta di una sfida estremamente stimolante per tutti noi. Per elaborare il progetto abbiamo già costituito un piccolo comitato che include il parroco e alcuni parrocchiani degli Alemanni, con l’obiettivo di dare il via all’accoglienza nel settembre 2026. Il compito dell'Azione Cattolica e della parrocchia sarà quello di far crescere questa nuova realtà, mantenendo un'attenzione particolare al mondo giovanile e rispondendo alle esigenze dei ragazzi di oggi. È un impegno ambizioso, ma confidiamo che con l'aiuto e la preghiera di tutti possa presto realizzarsi, segnando un ulteriore passo avanti nell'accoglienza di chi sceglie Bologna per studiare.
In vista di questo obiettivo, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, sul portale della Diocesi verrà pubblicato un bando con varie soluzioni abitative, tra cui figurerà anche la proposta dell’Azione Cattolica Diocesana. L’orizzonte resta quello di progettare insieme ai ragazzi che verranno ad abitare qui un percorso che li faccia sentire a casa e custodisca il cammino di fede già avviato nelle loro comunità d'origine.
