Passa al contenuto

Perché la voce dei lavoratori non può mancare a Bari

Oltre gli abiti estivi, le fatiche e le speranze dei lavoratori: il cammino del MLAC verso l'appuntamento nazionale

A grandi passi ci stiamo avvicinando alla data d’inizio dell’incontro nazionale delle presidenze diocesane che si terra dal 30 luglio al 2 agosto 2026 a Bari ed è ora di iniziare a pensare a cosa mettere nello zaino.

Il tema scelto, per questo importante appuntamento è Orizzonti mediterranei: abitare la fraternità per una cultura del dialogo”.

Andare a Bari sarà per tutti noi un’occasione per riflettere sul “mediterraneo” non come luogo di conflitto tra culture e generazioni, ma come uno spazio di accoglienza e cooperazione reciproca. La città di Bari, da sempre considerata luogo d’incontro tra culture diverse, con la sua bellezza sarà la cornice ideale per relazioni e Tavoli di Lavoro, Interventi di esperti, teologi ed esponenti della cultura incentrati sui temi della pace, dell'ecologia integrale e del dialogo interreligioso per riflettere sull'accoglienza, sulla sinodalità e sull'impegno sociale della Chiesa nel territorio.

Sulla scia della settimana sociale di Trieste la città di Bari sarà coinvolta con le sue piazze in momenti di confronto, cultura e spettacolo, riscoprendola così come crocevia di dialogo.

La giornata del sabato sarà dedicata alla vita associativa, i settori (Adulti, Giovani, ACR e Movimenti) animeranno degli spazi formativi con dibattiti e laboratori ognuno secondo i loro temi dell’anno.
Il movimento Lavoratori porterà la propria sensibilità al mondo del lavoro focalizzando l'attenzione su come "abitare" gli ambienti di vita quotidiana, con una particolare attenzione a quello del lavoro, con uno stile di dialogo e fraternità.

In linea con il tema generale dell'incontro ("Orizzonti mediterranei"), il MLAC promuoverà una riflessione sul lavoro dignitoso, sulla sicurezza e sull'integrazione dei lavoratori migranti nel contesto del Sud Italia e del Mediterraneo.

Incontremo : Marco Dinapoli già coordinatore della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari. Bruno Mitrugno già direttore Caritas Brindisi , Davide Pati di Libera, che ci aiuteranno ad avere uno guardo diverso sulle logiche di sfruttamento che troppo spesso colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione lavorativa nel Mezzogiorno.

I laboratori del pomeriggio ci daranno la possibilità di condividere i risultati e le idee nate in questi ultimi anni dal bando nazionale di progettazione sociale Idee in Movimento.
Come l’attivazione di start.up, la nascita di cooperative per
favorire l'autoimprenditorialità, le reti associative o la rigenerazione urbana , offrendo così ai giovani un'alternativa concreta all'emigrazione forzata per motivi di lavoro.

Partecipare come aderenti MLAC significa portare nel cuore del Convegno Nazionale le sfide reali della transizione ecologica, dell'intelligenza artificiale e della giustizia sociale.
Come Movimento, siamo chiamati a portare a Bari il nostro sguardo specifico: quello di chi abita le fabbriche, gli uffici, le scuole, i campi e i luoghi della precarietà, per trasformarli in spazi di speranza e dignità.
Le nostre competenze e le nostre storie sono l'anello di congiunzione tra la riflessione ecclesiale e la quotidianità dei lavoratori.

Il convegno sarà anche l'occasione per connettersi con le altre articolazioni dell'AC, mostrando come il lavoro sia un tema trasversale che tocca giovani, adulti e famiglie.
Tornando a cosa mettere nello zaino per Bari noi del Movimento dobbiamo prepararne uno speciale, dove gli abiti estivi lasciano spazio alle speranze e alle fatiche dei lavoratori che incontriamo ogni giorno nei nostri territori.