Come ormai tradizione consolidata, anche quest’anno la Presidenza nazionale dell’Azione cattolica italiana ha partecipato alla recita dell’Angelus in Piazza San Pietro nella solennità di Maria Immacolata, giornata in cui l’Associazione celebra la sua festa dell’Adesione. Un appuntamento sentito e significativo, che richiama ogni anno centinaia di migliaia di soci a rinnovare pubblicamente il proprio “sì” alla vita associativa e all’impegno di testimonianza evangelica nelle comunità ecclesiali e nella società.
Alla fine dell’Angelus, papa Leone XIV ha rivolto un saluto speciale ai presenti e a tutta l’Azione cattolica italiana, richiamando il valore formativo e missionario dell’Associazione. Queste le sue parole: «Rivolgo un saluto speciale ai soci dell’Azione cattolica italiana che oggi, nelle comunità parrocchiali celebrano la giornata dell’Adesione. Auguro a tutti una fruttuosa attività formativa e apostolica per essere testimoni credibili del Vangelo».
Un incoraggiamento forte e paterno, che giunge all’indomani del Convegno nazionale degli educatori e animatori di Ac celebrato a Riccione e che richiama ciascun aderente alla responsabilità quotidiana di contribuire, con mitezza e coraggio, alla costruzione di comunità più fraterne e alla crescita della vita ecclesiale.
La giornata della Presidenza nazionale Ac si era aperta già nelle prime ore del mattino presso la Domus Mariae, con la celebrazione della Santa Messa presieduta da mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Ac italiana. La liturgia, celebrata nella chiesa dedicata all’Immacolata Concezione, ha rappresentato un momento di preghiera e di affidamento a Maria, madre della Chiesa e modello di servizio fedele.
A seguire, la Presidenza nazionale si è trasferita in Piazza di Spagna. Ai piedi della statua dell’Immacolata, il Presidente nazionale Ac Giuseppe Notarstefano ha deposto una corona di fiori, consegnando nelle mani di Maria la preghiera dell’intera Associazione. In modo particolare, è stata elevata una supplica per il dono della pace, affinché la protezione materna di Maria accompagni le comunità provate dai conflitti e sostenga i percorsi di dialogo tra i popoli.
La festa dell’Immacolata, con il gesto dell’Adesione e la presenza all’Angelus, rinnova così il legame profondo tra l’Azione Cattolica e il cammino della Chiesa universale, confermando la scelta di essere, nelle parole del Papa, “testimoni credibili del Vangelo” nella quotidianità delle parrocchie, delle diocesi e del Paese. L’8 dicembre diventa ancora una volta un invito a guardare a Maria come guida e compagna di viaggio, esempio luminoso di disponibilità e di fede, per continuare a vivere con passione e responsabilità l’impegno associativo.


