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Dialoghi nel cambiamento d'epoca

Come rileggere - da credenti - il cambiamento
11/07/2026 di Claudia Nicole Cappiello

Riflettere sul tempo che stiamo attraversando significa considerare tutte le forme attraverso cui il cambiamento si esprime. È quello che la redazione di «Dialoghi» prova a fare con la pubblicazione di “Dialoghi nel cambiamento d'epoca. Venticinque anni di riflessioni al passaggio del Terzo Millennio”, che non è solo il titolo del volume che raccoglie 25 anni di riflessione, lavoro e legami, ma è soprattutto l'obiettivo che come rivista ci stiamo ponendo in questo anno, riflettendo sui fattori da considerare per poter leggere i segni dei tempi che ogni cambiamento porta con sé. Si tratta di una selezione di articoli apparsi in questi primi venticinque anni di attività della rivista culturale promossa dall’Azione Cattolica, strutturata in un vero e proprio percorso di riflessione e di dialogo performativo, che nel momento di lettura modifica, trasforma, perché parla alla vita di ognuno.

Obiettivo del volume è, infatti, quello di riflettere su quella che papa Francesco ha definito non solo come “un’epoca di cambiamenti, ma come un cambiamento d'epoca”. Alcune domande risultano quindi fondamentali, poiché mostrano la direzione attraverso la quale leggere e farsi interrogare dal testo:  qual è la postura che come credenti siamo chiamati ad avere di fronte ai cambiamenti? Come la nostra esistenza viene abitata da questi cambiamenti? Quale risposta essi suscitano?

 

Punto di partenza è l'umano, di cui si prendono in considerazione le domande fondamentali, la possibilità di crescita intrinseca al cambiamento stesso, ma anche le difficoltà che ognuno vive, la fatica di sperare, il disorientamento di fronte alla grandezza delle proprie domande di senso che sono situate in un mondo in continua evoluzione e rapida trasformazione. È proprio dalle domande di senso che emerge un elemento fondamentale, posto a guida dell'intero cammino, ovvero la fede, di cui si considerano anche le sfide poste a partire dalla modernità e dalla secolarizzazione, che hanno portato ad un allontamento della sfera del vivere da quelle del credere. Di fronte a tutto ciò e a tanti che si definiscono o vivono da “nuovi messia”, come radicarsi alla verità?

Da qui si passa quasi naturalmente  alla comunità credente, anch'essa in costante evoluzione e rinnovamento, soprattutto in seguito al Concilio Vaticano II, che con le categorie di pastoralità e aggiornamento si cala sempre di più nel mondo. Così, il cammino sinodale risulta elemento di massima riflessione e di realizzazione concreta di quelle categorie indicate dal Concilio.

La dinamica ecclesiale non si distacca però da quella civile, dalla sfera pubblica, in cui si rilegge come le istituzioni, la democrazia, le relazioni tra i popoli possano portare ad un cambiamento vero, per tutti, affinché tutti, i singoli quanto i popoli, possano riconoscersi in una chiamata universale alla fraternità.

E come è possibile dare una direzione a questo cambiamento? Crediamo che ciò sia possibile ripartendo dalle agenzie educative e di comunicazione, perché sono il modo per poter davvero crescere e far fiorire quel desiderio di un cambiamento vero, duraturo e sensibile, che non può essere relegato ai “poteri forti” ma parte dal basso, dalla libertà e dalla volontà di ogni persona.

 

A partire da queste coordinate, sta al lettore individuare la postura giusta da adottare di fronte ai cambiamenti che quotidianamente si vivono e la lente più corretta per rileggere quegli stessi eventi. 

Dialoghi nel cambiamento d'epoca. Venticinque anni di riflessioni al passaggio del Terzo Millennio prova così ad aiutare nella riflessione e a tracciare alcune rotte per potersi orientare in questo mondo ed essere davvero, come esortava Mahatma Gandhi, “il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”.