Passa al contenuto

Bachelet: uomo del presente, costruttore di futuro

L’impegno civile ed ecclesiale di Vittorio: seme di speranza a 100 anni dalla sua nascita
17/02/2026 di Redazione

A cento anni dalla nascita di Vittorio Bachelet, l’Azione Cattolica Italiana, insieme alla Sapienza Università di Roma e all’Istituto per lo studio dei problemi sociali e politici Vittorio Bachelet, promuove il XLVI Convegno Bachelet, in programma a Roma il 20 e 21 febbraio 2026. Un appuntamento che si propone di riflettere sull’eredità scientifica, civile e spirituale di una delle figure più alte del cattolicesimo democratico italiano. Alla sessione inaugurale sarà presente il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Per costruire ci vuole la speranza”: in queste parole si riassume la cifra della testimonianza di Bachelet. Giurista rigoroso e servitore dello Stato, protagonista dell’attuazione del Concilio Vaticano II e della Costituzione repubblicana, egli ha attraversato una stagione segnata da profonde trasformazioni ecclesiali e istituzionali, offrendo una lezione di riformismo mite, dialogante e radicato nella centralità della persona. Per Bachelet, la democrazia era una “conquista e vittoria quotidiana contro la sopraffazione”: non la via più breve, ma l’unica via possibile per edificare una società più giusta.

La sua opera scientifica, volta a legare in modo indissolubile l’amministrazione alla Costituzione, e il servizio svolto come vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura testimoniano una fedeltà esigente alle istituzioni, un profondo senso dello Stato e una straordinaria capacità di mediazione. In un tempo attraversato oggi da nuove tensioni democratiche e da rigurgiti autocratici, il suo pensiero si rivela di stringente attualità.

Accanto all’impegno civile, decisivo è stato il suo servizio ecclesiale. Presidente dell’Azione Cattolica dal 1964 al 1973, Bachelet ha accompagnato l’Associazione nella stagione post-conciliare, promuovendo la “scelta religiosa” come via per sottrarre la fede a ogni strumentalizzazione ideologica e restituirla alla centralità dell’annuncio cristiano. Non una fuga dalla storia, ma una rinnovata immersione in essa: una santità laicale vissuta nella responsabilità quotidiana e nella fedeltà alla coscienza, fino al giorno del suo martirio, il 12 febbraio 1980, per mano delle Brigate Rosse.

Il Convegno si articolerà in due giornate di approfondimento. 
Venerdì 20 febbraio, presso l’Aula magna del Rettorato della Sapienza, dopo i saluti istituzionali, la sessione di apertura metterà a fuoco il profilo accademico, politico ed ecclesiale di Bachelet con le relazioni di Stefano Ceccanti, Rosy Bindi e Marta Margotti, coordinate da Matteo Truffelli. Seguiranno la cerimonia di primo annullo filatelico del francobollo dedicato a Vittorio Bachelet nel centenario della nascita e una tavola rotonda sul rapporto tra Bachelet e le giovani generazioni, con Emanuela Gitto e Giovanni Bachelet. La giornata si concluderà con la celebrazione eucaristica in sua memoria.

Sabato 21 febbraio, presso la Domus Mariae, la tavola rotonda “Amare Dio e amare gli uomini: Bachelet e i molti volti di un unico impegno sempre attuale” vedrà gli interventi di Gian Candido De Martin, Renato Balduzzi, Maria Grazia Vergari e Ilaria Vellani, con il coordinamento di Agatino Lanzafame. I lavori si chiuderanno con la relazione conclusiva di Giuseppe Notarstefano, Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, e con la consegna del Premio “Vittorio Bachelet” per tesi di laurea 2025.

Nel centenario della sua nascita, l’Azione Cattolica non celebra soltanto una memoria, ma rinnova un impegno: custodire e attualizzare una testimonianza che continua a indicare, con sobrietà e fermezza, la via della speranza come fondamento di ogni autentica costruzione civile ed ecclesiale.