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Sinodalità, sfida che ridisegna la Chiesa

Gli assistenti regionali, diocesani e parrocchiali a confronto nella città di san Francesco
03/02/2026 di Redazione
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Comunione, partecipazione e missione. Sono questi i temi su cui si interrogano dal 2 al 5 febbraio gli assistenti di Azione Cattolica, Fuci, Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) e Mieac (Movimento di impegno educativo di Ac), riuniti ad Assisi per il loro convegno nazionale, che prende il titolo dagli orientamenti triennali elaborati per la vita associativa: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mt. 14,16). 

A trainare la riflessione degli assistenti regionali, diocesani e parrocchiali è soprattutto l’esperienza del cammino sinodale, ma anche la figura di Francesco, che in un luogo come Assisi interroga e spinge a pensare un impegno nuovo e creativo per lasciare un segno indelebile nel mondo. Complice anche l’ottavo centenario del Transito e l’Anno giubilare indetto per l’occasione, con cui la Penitenzieria apostolica concede l’indulgenza a chi visita una chiesa francescana o intitolata al santo.

Ad aprire i lavori, ieri il vescovo e assistente ecclesiastico generale di Azione Cattolica Claudio Giuliodori. Nelle sue parole le «tempeste» dei nostri tempi e tutti i fattori che stanno determinando di fatto un cambiamento d’epoca. Tra cui tensioni e fratture sociali, che non risparmiano le famiglie, innovazioni tecnologiche, che aprono nuovi scenari, e le trasformazioni che toccano anche la vita della Chiesa, con la diminuzione dei sacerdoti e delle vocazioni alla vita religiosa. Scenari, ha detto Giuliodori, davanti ai quali non sempre sappiamo dove gettare le reti, ma in cui è possibile abitare facendo tesoro dell’esperienza di Ac, che chiede vicinanza ai laici e di investire nell’educazione e nella formazione. Tocca chi è chiamato al sacerdozio, nello specifico, la possibilità di ripensare il ministero dei presbiteri, ha affermato ancora il vescovo, indicando come orizzonte la via della sinodalità, che chiede, tra le altre cose, anche di curare i processi intergenerazionali, facendo perno sulle famiglie.

Nella serata di ieri, gli assistenti hanno celebrato una Messa a Santa Maria degli Angeli con l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei Giuseppe Baturi, alla quale è seguito un momento di preghiera per la pace guidato dall’amministratore apostolico di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno Domenico Sorrentino. Oggi a prendere la parola sul tema della comunione sarà l’arcivescovo- vescovo di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto Giampiero Palmieri, vicepresidente della Cei; il cardinale legato pontificio per le basiliche papali di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli ad Assisi Ángel Fernández Artime celebrerà la Messa alle 18 nella basilica di San Francesco. 

Domani, giornata dedicata ai temi della partecipazione e della missione, raggiungerà i partecipanti il cardinale e arcivescovo di Bologna, presidente della Cei, Matteo Zuppi, che presiederà una celebrazione eucaristica in Santa Maria degli Angeli. “Alleanze costruite in stile sinodale” sarà, giovedì mattina, il tema del dialogo conclusivo con Giuseppe Notarstefano, presidente nazionale Ac, il vescovo Giuliodori, i presidenti del Comitato nazionale Agesci Roberta Vincini e Francesco Scoppola e l’assistente ecclesiastico nazionale Agesci don Andrea Turchini.