La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana esprime, a nome dell’intera Associazione, grande gioia e profonda gratitudine a Papa Leone XIV per la conferma di mons. Claudio Giuliodori quale Assistente ecclesiastico generale dell’Ac per il triennio 2026-2029.
La decisione del Santo Padre rinnova e conferma quel legame speciale che da sempre unisce l’Azione Cattolica alla Chiesa e al ministero del Successore di Pietro. Un vincolo di comunione ecclesiale che costituisce il cuore stesso dell’esperienza associativa dell’Ac e che trova nella figura dell’Assistente ecclesiastico generale un riferimento prezioso di unità, discernimento e accompagnamento spirituale. La conferma di mons. Giuliodori rappresenta, inoltre, un significativo riconoscimento della natura eminentemente ecclesiale dell’Associazione, chiamata ogni giorno a vivere con responsabilità e passione il proprio servizio educativo e missionario dentro la vita delle comunità cristiane e del Paese.
Mons. Claudio Giuliodori, dal 2013 anche Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in questi anni ha accompagnato l’Azione Cattolica con sapienza pastorale, profondità spirituale e autentica vicinanza umana, offrendo all’intera Associazione una guida illuminata e paterna. La sua attenzione alle persone, il costante richiamo alla centralità del Vangelo, la cura per la formazione delle coscienze e la capacità di leggere i segni dei tempi rappresentano un dono prezioso per tutta l’Ac.
In una stagione storica segnata da grandi cambiamenti, da inquietudini diffuse e da sfide che interrogano profondamente la società e la comunità ecclesiale, la presenza e il ministero di mons. Giuliodori costituiscono un motivo ulteriore di fiducia e di speranza. La sua testimonianza semplice e autorevole incoraggia l’Associazione a continuare il proprio cammino nella fedeltà alla Chiesa, nella passione educativa e nella scelta di una corresponsabilità laicale sempre più consapevole e generativa.
La Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana assicura a mons. Claudio Giuliodori la preghiera affettuosa dell’intera Associazione e la piena disponibilità a continuare a camminare insieme, nel servizio alla missione della Chiesa e nell’annuncio del Vangelo, perché possa crescere un laicato maturo, corresponsabile e profondamente radicato nella vita delle comunità, capace di contribuire con spirito evangelico alla costruzione del bene comune e di un futuro di pace, fraternità e speranza per il nostro Paese e per il mondo intero.
Messaggio di S. E. Mons. Claudio Giuliodori in occasione del rinnovo da parte del Santo Padre Leone XIV della nomina ad Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana per il triennio 2026-2029
Ringrazio il Santo Padre Leone XIV per avermi confermato come Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana per un secondo triennio. Profondamente grato per la fiducia che mi ha rinnovato, accolgo questo ulteriore mandato come un dono e una responsabilità a servizio di un’associazione laicale che in questi tre anni ho imparato ad apprezzare ancora di più per la ricchezza della storia e del patrimonio spirituale, per il dinamismo relazionale e lo stile profondamente sinodale, per il generoso servizio nel campo educativo e nella formazione di laici impegnati a testimoniare la bellezza della vita cristiana in tutte le realtà ecclesiali e sociali.
Nel continuare con gioia il cammino assieme sento di dover ringraziare tutti i soci per la preghiera e l’affetto con cui mi hanno accompagnato e che tante volte mi hanno testimoniato con parole e gesti nei numerosi incontri a livello nazionale e su tutto il territorio italiano. Ringrazio il Consiglio Nazionale e i membri della Presidenza con i quali, in modo particolare, si è instaurato un rapporto di reciproca stima e di feconda collaborazione in un quotidiano rapporto fatto di dialogo e confronto ma anche ricco di squisita umanità e di profonda condivisione spirituale. Ringrazio il Collegio assistenti per la fraternità sacerdotale che abbiamo vissuto e che potremo continuare a condividere per accompagnare l’Associazione e le sue articolazioni a vivere in pienezza il progetto formativo “Perché sia formato Cristo in voi” e ad essere sempre più testimoni credibili del Risorto in ogni luogo e in ogni stagione della vita.
Viviamo un tempo complesso e di grande incertezza che rende ancora più urgente una visione lungimirante e profetica, soprattutto per affrontare le grandi sfide del nostro tempo, come l’anelito alla pace, la custodia della casa comune, la fratellanza tra i popoli e uno sviluppo equo e solidale. In questi tre anni ho visto un’associazione viva e partecipe, capace di prestare cura e di imprimere slancio alla vita interna, oltre le fatiche e le difficoltà che non mancano come in ogni realtà associativa. Ma soprattutto ho visto un laicato competente e generoso che non ha fatto mancare il suo qualificato e peculiare contributo in alcuni passaggi fondamentali della vita delle Chiese in Italia, come la Settimana sociale di Trieste e il Cammino sinodale, senza trascurare la presenza costante e operosa nelle parrocchie e nelle diocesi.
Incoraggiati dalla testimonianza di santi cresciuti nell’Azione Cattolica come Piergiorgio Frassati, canonizzato lo scorso 7 settembre, e di figure straordinarie come quella di Vittorio Bachelet di cui ricordiamo il centenario della nascita, proseguiamo il cammino che ci vede già proiettati verso le celebrazioni per i 160 anni di fondazione e la XIX Assemblea, eventi in programma per la primavera del prossimo anno. Confidando nell’aiuto del Signore e nella guida dello Spirito Santo rinnovo il mio impegno, unitamente a quello che svolgo in Università Cattolica del Sacro Cuore, avendo anche sperimentato quanto sia ricca di potenzialità la collaborazione tra queste due realtà, unite dalle vicende storiche ma soprattutto chiamate a sviluppare nuove e preziose sinergie.
Uniti nella preghiera e sempre più radicati in Cristo «pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio», continuiamo con gioia e dedizione il cammino associativo per crescere come «edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo» (Cfr. 1Pt 2,4-5).
Roma, 6 maggio 2026
