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La reciprocità è Vangelo

In occasione della Giornata mondiale per le vocazioni, l’Azione Cattolica riflette sul messaggio di Papa Leone XIV e sulla bellezza della reciprocità
26/04/2026 di Anna Corrado Ugo Tomassi

“Ogni vocazione ha bisogno dell’apporto e dell’aiuto di tutti; tutte le vocazioni stanno insieme e questa è la bellezza della Chiesa: stare insieme è aver bisogno gli uni degli altri”. Questo è stato uno dei passaggi significativi dell’intervento di don Marco D’Agostino, già rettore del seminario della diocesi di Cremona,intervenuto martedì durante l’incontro on line promosso dall’Area famiglia e Vita dell’Azione Cattolica Italianasul tema “La bellezza di un dono reciproco” in occasione della 63° giornata mondiale di preghiera per le vocazioni (qui il messaggio di Papa Leone XIV: https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/messages/vocations/documents/20260316-messaggio-vocazioni.html).

In apertura dell’incontro l’assistente generale Mons.Claudio Giuliodori - commentando il brano del Vangelo di Giovanni (Gv 10,1-5) “il buon Pastore” - ha evidenziato come la nostra vita sia composta di tanti recinti: la famiglia, la Chiesa, l’AC...  e ogni recinto è ricco di relazioni. Il Signore bussa sempre alla porta dei nostri recinti per allargare e dilatare la nostra vita nei sentimenti e negli spazi per far dialogare in profondità lavocazione di ciascuno. A seguire Don Michele Gianola, direttore dell’Ufficio della pastorale delle vocazioni della CEI, ha sottolineato che la reciprocità si esplica nell’accogliere, nutrire, custodire ed accompagnare ogni vocazione, creando contesti favorevoli per questo scambio reciproco. L’esperienza della famiglia del Pozzone e di don Carlo Lembo, della diocesi di Gaeta, e  dell’equipè della diocesi di Ancona–Osimo composta da 3 coppie di sposi e 4 sacerdoti,  ha permesso di cogliere la ricchezza di umanità  e la fecondità pastorale ed evangelizzatrice che può nascere e crescere dalla complementarietà delle vocazioni di famiglie e presbiteri: è importante stimarsi e volersi bene e dove possibile essere amici; creare sinergia tra coppie e sacerdoti significa generare vita nella Chiesa, una vita capace di amare con le tante peculiarità di cui ogni vocazione  è portatrice.

Infine don Marco, riprendendo l’appello, sempre attuale,lanciato da Papa Benedetto XVI sull’emergenza educativa (https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/letters/2008/documents/hf_ben-xvi_let_20080121_educazione.html), ha sottolineato come sia chiaro ed evidente che nessuna agenzia (famiglia, scuola, parrocchia, sport, etc.) può pensare di affrontare questa sfida da sola. La sua personale esperienza nel seminario di Cremona è stata quella di coinvolgere famiglie nell’accompagnamento spirituale e nella formazione dei giovani seminaristi. Questa collaborazione ha accresciuto la capacità di stimare la vita dei preti, di stimare la vita religiosa e stimare vita matrimoniale; questo fare e stare insieme è diventato una testimonianza evangelica.  La reciprocità tra le vocazioni non solo fa crescere l’umanità di ciascuno ma è capace di cogliere ed accogliere lo Spirito del Signore. Centrale è chiedersi con verità, ha detto don Marco, “davvero ho bisogno di Dio? Davvero ho bisogno degli altri?” se la risposta è sì allora la strada dell’incontro con l’Altro è la risposta evangelica fondamentale.

Qui il link al canale youtube dell’AC dove rivedere l’incontro: https://www.youtube.com/watch?v=NL3u-8qtukQ&t=5010s