Il 4 settembre la Chiesa ricorda il Beato Giuseppe Toniolo (1845-1918), un testimone straordinario dell’Azione Cattolica. Economista, sociologo, docente universitario a Pisa, è stato un laico che ha cercato di vivere la propria fede dentro la storia, guardando con attenzione alle trasformazioni della società e alle responsabilità dei cattolici per la costruzione del bene comune.
Una figura che l’Azione Cattolica ha custodito e promosso nel tempo, fino a sostenerne la causa di beatificazione, avviata dalla Fuci nel 1933 a Firenze. Dopo che San Paolo VI dichiarò l’eroicità delle virtù nel 1971, la causa riprese poi con un nuovo slancio, comprendendo l’Ac tra i soggetti protagonisti insieme in particolare all’Università Cattolica del Sacro Cuore e alle tre diocesi di Treviso, Pisa e Vittorio Veneto. Il traguardo della beatificazione giunse nel 2012, grazie al riconoscimento della guarigione miracolosa del giovane imprenditore di Pieve di Soligo Francesco Bortolini, dovuta alla sua intercessione, giusto vent’anni fa, il 7 giugno 2006.
Ricordare Toniolo oggi significa riscoprire l’universale vocazione alla santità propria dei cristiani laici che operano «trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio», come afferma un noto passo del documento conciliare Lumen Gentium. E Giuseppe Toniolo fu proprio questo, un cristiano laico che sin da giovane voleva «farsi santo»: sposo, padre, docente universitario, leader del movimento cattolico in Italia e in Europa tra fine Ottocento e inizio Novecento, consulente di Papa Leone XIII per la Rerum Novarum, fu sostenitore del primato dell’etica in economia, come affermato nel tema della sua libera docenza del 5 dicembre 1873 all’Università di Padova: «Dell’elemento etico quale fattore intrinseco delle leggi economiche».
La memoria liturgica del Beato Toniolo ricorre appunto oggi 4 settembre, data in cui si ricorda l’anniversario del suo matrimonio con Maria Schiratti nella chiesa arcipretale di Pieve di Soligo, oggi Duomo, dove sono attualmente custodite le sue spoglie mortali. In questa data si apre in questa città il “Mese Tonioliano”, che si conclude il 7 ottobre, alla celebrazione dell’anniversario della sua morte, che viene ricordata con una messa solenne e la cerimonia finale del Premio Giuseppe Toniolo, promosso dall’Istituto “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” della Diocesi di Vittorio Veneto, dedicato quest’anno all’urgenza della pace nel mondo.
Promotore della cooperazione, della democrazia sociale e del concetto di «democrazia cristiana come ordinamento civile volto al bene comune, a prevalente vantaggio delle classi più deboli», fu presidente dell’Unione popolare, fondatore della Settimane Sociali a Pistoia nel 1907, ispiratore dell’Università Cattolica e alfiere della nascita di un istituto cattolico di diritto internazionale per la pace, negli anni della Grande Guerra.
Infatti, durante il primo conflitto mondiale - che generava nell’animo del professor Toniolo angoscia e tristezza - nel giugno 1917 prese la decisione di scrivere una lettera accorata a Papa Benedetto XV, prospettando la nascita di un “Istituto cattolico di diritto internazionale” che potesse contribuire ad un programma concreto di pace e di cooperazione stabile a livello globale.
Questa istituzione doveva promuovere solidarietà tra i popoli e contribuire a un ordine mondiale fondato sulla giustizia e sul diritto: era una proposta di grande respiro e rilievo, che anticipava di fatto le idee costitutive delle future organizzazioni internazionali come la Società delle Nazioni e l’Onu. Toniolo vedeva nella Chiesa e nel pontefice i punti di riferimento universali per la pace: il progetto, interrotto dalla morte dell’insigne docente, è stato ripreso tanti anni dopo proprio dall’Azione Cattolica Italiana, che nel 2002 ha fondato l’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, oggi impegnato nella promozione della cultura del diritto, della giustizia e della cooperazione fra i popoli.
La
memoria di Giuseppe Toniolo oggi ci sollecita a cercare vie nuove di
pace e cooperazione per “tessere” – come recita il titolo della
newsletter del Chiostro curata proprio dallo stesso Istituto -
l’impegno tra istituzioni, enti, società civile ed ecclesiale
verso un’alleanza concreta e duratura per il bene comune.
Il Beato Toniolo sarà ricordato oggi 4 settembre a Pieve di Soligo, nella messa alle 18.30 presieduta in Duomo dall’arciprete mons. Luigino Zago, e nella diocesi di Treviso come serata di apertura della Settimana sociale dei Cattolici Trevigiani, sul tema “Poveri amici”: dopo la messa delle 19 a Sant’Andrea a Treviso – dove Toniolo fu battezzato - con il vescovo Michele Tomasi, alle 20.45 si terrà il convegno con la partecipazione dello stesso presule trevigiano, di Vera Negri Zamagni, storica dell’Economia, e di don Renzo Beghini, presidente della Fondazione Toniolo di Verona.