Ha avuto inizio da una sponda del lago (di Garda), nella splendida Lazise in provincia di Verona, il primo dei cinque incontri previsti nel territorio nazionale per presidenti e assistenti parrocchiali e consiglieri diocesani di tutta Italia.Chiamati insieme a “Custodire la Speranza” con la certezza che abitare il servizio è generare il bene: questo il tema che dopo i quattro webinar degli ultimi mesi, invitava e accoglieva i responsabili di base a muovere dei passi condivisi ora in presenza.
Anche per i quasi duecento partecipanti, la sosta sulla sponda del lago è stata l’occasione, dopo una settimana di lavoro e impegni quotidiani, di fermarsi per una condivisione nuova che aiutasse a riassettare le reti della pesca. E insieme agli amici “vicini” di Veneto e Lombardia, erano presenti anche rappresentanti dall’Emilia Romagna, dal Lazio, e dalla Sicilia.
Non è mancata, nemmeno su questo lago
come allora, la presenza del Maestro che nelle celebrazioni e nei
momenti di preghiera, indicava non solo l’orizzonte per il futuro,
ma con il filtro straordinario della Parola aiutava a cogliere i
segni di Speranza nel quotidiano.
E poi un tempo ricco di ascolto, di
proposte e prospettive di qualità, che provocano a camminare,
pensare e sognare insieme. Ad essere un volto di Chiesa sempre più
riflesso del Vangelo della Gioia e un’Ac davvero con tutti, per
tutti e di tutti. Accompagnati da due compagni di strada
straordinari, la professoressa Gaia De Vecchi e don Matteo Prodi sono
state tante le attenzioni nuove e i sogni-impegni che hanno trovato
posto in agenda.
Lo stare sul lago insieme è stata anche l’occasione per una condivisione di vita, di storia e di Ac nell’esperienza dei Laboratori. A partire da alcuni temi cari e concreti del nostro percorso associativo, stretti sulle nostre barche, dai nomi evocativi (Spiritualità, Fraternità, Dialogo intergenerazionale, Corresponsabilità tra assistenti e laici, Giovani e mobilità, Cura del creato, Povertà educativa, Situazioni di marginalità, Impegno socio-politico, Giovani coppie e famiglie) abbiamo scelto una direzione progettando insieme.
Davvero apprezzato il tempo del dibattito sia dopo le relazioni del sabato che nella mattinata della domenica. Un tempo di ascolto e confronto anche su temi molto concreti con il nostro presidente nazionale che ha raccontato di una famigliarità che è reale e che nell’incontro sempre si rivela generativa di bene.
E non è mancato pure un tempo di festa che fin da subito raccontasse, non tanto di una pesca miracolosa, quanto di uno stile autentico d’incontro e di tanti germogli di Speranza, doni di cui accorgersi e da custodire.
A Lazise che ci fosse a pochi passi il
lago di Garda ce ne siamo accorti sulla strada dell’arrivo o del
ritorno, ma l’immersione c’è stata comunque, ed è stata, a
sentire quanti erano presenti, davvero un’esperienza di crescita e
comunione straordinaria.
Sono aperte ora le iscrizioni per
l’incontro di Carovigno, e poi ancora Sassari, Pisa e Roma, siete
pronti? Non garantiamo di farvi trovare ovunque un lago, ma siamo
certi che sarà naturale ri-vivere insieme quel “E’ (davvero)
bello per noi essere qui”.
