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Per una formazione che com-prende la vita

Siamo chiamati a saper leggere le mutazioni, i cambiamenti, le nuove frontiere che il nostro tempo e il nostro territorio ci prospettano/7
27/11/2025 di Angela Paparella

Apparteniamo ad una associazione in cui la cifra formativa è costitutiva di ogni proposta, per ciascuna fascia d’età o condizione di vita. La nostra è una formazione che non solo parla alla vita, ma si alimenta della vita e riconosce nelle sue esperienze di gioia, dolore, cambiamento, prova, incontro, la possibilità di offrire radici e ali alla nostra fede. La capacità di com-prendere la vita, cioè non solo di capirla, ma di prenderla insieme, di tenerla dentro ogni nostro cammino educativo e formativo, consente alle nostre proposte di dipanarsi attraverso le fibre di una quotidianità mai banale, intensa, difficile e bellissima, in cui si misura e cresce la nostra fede, insieme alla maturazione della nostra umanità.

Ecco perché abbiamo scelto di approfondire alcuni temi che ci stanno a cuore nei miniconvegni di sabato pomeriggio: temi trasversali, potremmo dire intergenerazionali, che si riverberano sul nostro servizio educativo. Con questi miniconvegni vogliamo promuovere uno sguardo di cura e di tenerezza nei confronti della vita delle persone, ma anche uno sguardo positivo, senza per questo essere ingenuo, sulla realtà che ci circonda, leggendone gli sviluppi, cogliendone la complessità e le sfide, ma anche le possibilità di valorizzare e promuovere umanità, dovunque ci troviamo, a qualunque età, in qualsiasi piega dell’esistenza.

Dimensione individuale e comunitaria

Non è un caso che i temi scelti investano una dimensione individuale – che comunque si fa plurale, perché è rivolta al sé, ma anche al sé in relazione -, ma interroghino anche una dimensione comunitaria, civile ed ecclesiale, che ci colloca in uno spazio e un tempo precisi, nei quali siamo chiamati a fare la nostra parte, a dare il nostro contributo personale e associativo.

I temi, declinati quanto più possibile a misura di ragazzi, giovani, adulti, rimandano ad una visione completa, non parcellizzata della persona, spaziando dalla spiritualità, che è discernimento nella ricerca vocazionale, preghiera e scoperta e frequentazione sempre più consapevole della liturgia e dei sacramenti, alla corporeità, alle sue implicazioni fisiche ed emotive, da vivere ed esprimere accogliendosi e accogliendo.

Sono temi che indicano costantemente la tensione verso l’altro, che si fa attenzione e cura nella condivisione della strada: dalla necessità di accompagnamento dei passaggi di vita, cioè degli snodi più significativi dell’esistenza, che possono provocare crisi e contemporaneamente custodire opportunità di crescita, al focus sulle fragilità fisiche, psicologiche e psichiche, o sulle povertà non solo strutturali, e sul desiderio di vivere e realizzare, come habitus mentale e attivazione di buone prassi,  un’inclusione capace di abbracciare davvero tutti, tutti, tutti.


Chiamati a saper leggere il nostro tempo

Lo sguardo si allarga poi al contesto civile, ecclesiale e associativo in cui siamo inseriti: chiamati a saper leggere le mutazioni, i cambiamenti, le nuove frontiere che il nostro tempo e il nostro territorio ci prospettano, dalla necessità di abitare criticamente il mondo della comunicazione e dell’informazione, ai nuovi scenari che apre l’esperienza sempre più pervasiva della mobilità di giovani, adulti e famiglie, tra distacchi e accoglienze, sradicamenti e innesti, sempre nella prospettiva di portare frutto.

Non manca l’accento sull’urgenza della partecipazione, che richiede la messa in campo della responsabilità di ciascuno: dalla custodia della democrazia e la costruzione della pace, affidate all’espressione di una cittadinanza vigile ed operosa, fino all’impegno a rendere la nostra Chiesa e le nostre comunità parrocchiali luoghi di ascolto, dove popolarità e corresponsabilità siano declinazioni dello stile sinodale da incarnare. L’attenzione si allarga anche alla proposta associativa, da continuare a promuovere, evidenziando la passione con cui esprime una profonda identità laicale, coniugandola con la necessità di ricercare e progettare sempre nuove modalità, strade più creative e comunicative per raccontare chi siamo, il nostro incontro col Signore e come la Parola si fa vita nella Storia e nelle storie di ciascuno. Tutta questa ricchezza di spunti, scambi, riflessioni, per essere più compiutamente, più autenticamente, Azione Cattolica oggi.