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Tre anni fa, agosto 2023,
Castel Gandolfo; quest’anno, tra il 30 luglio e il 2 agosto, Bari.
Torna la prossima estate l’incontro nazionale per le presidenze
diocesane e torna con un format rinnovato, ma la stessa idea di fondo
dell’appuntamento dello scorso triennio, ovvero la volontà di
prendersi qualche giorno, ritagliato nel periodo tipico delle
vacanze, per vivere insieme un momento formativo di qualità e,
anche, uno spazio di relazioni e di vita associativa molto calda, e
non solo per la temperatura che presumibilmente la Puglia restituirà
ai convenuti.
Bari, appunto, città che affaccia sul mare e, di conseguenza, luogo simbolico e crocevia di incontri, scambi, esperienze. Il Mediterraneo farà da sfondo a quattro giorni in cui, come accade sempre quando l’associazione si incontra, non mancheranno appuntamenti formativi alti, una preghiera scandita e profonda, lo spazio per la festa. E nemmeno, sullo stile della Settimana sociale di Trieste, uno spazio per incontrare la città e chi vorrà unirsi all’Azione cattolica, nelle piazze di Bari per offrire a tutti uno spazio aperto e dialogico, un paio d’ore di confronto su temi di grande attualità come tra gli altri pace, convivialità delle differenze, ecumenismo, migrazioni, e su cui come associazione e come Chiesa, siamo chiamati a esprimerci, a dire la nostra dialogando con altre persone e altre realtà.
Ma, appunto, quello di Bari sarà prima di tutto un incontro per le presidenze diocesane e, dunque, un appuntamento prezioso di vita associativa all’inizio di fatto del cammino assembleare che porterà nei primi mesi del 2027 a rinnovare le cariche delle associazioni parrocchiali e, pochi mesi dopo a celebrare l’assemblea nazionale. L’appuntamento di Bari, dunque, si inserisce pienamente nel percorso e non mancheranno occasioni per ricordarlo e per dare modo a chi arriverà di confrontarsi anche su questo. Al tempo stesso, seguendo il fortunato esperimento di Castel Gandolfo, l’invito verrà aperto anche ai pastori delle diocesi italiane, ai vescovi, che saranno tra i protagonisti dei tavoli di dibattito e dialogo che, con stile sinodale, verranno realizzati durante le giornate baresi. I momenti di preghiera, tra questi uno particolarmente prezioso con taglio ecumenico, faranno da completamento al programma, che vivrà, a differenza dell’appuntamento di tre anni fa, anche di una giornata in cui i partecipanti si divideranno tra settori (giovani e adulti), rappresentanti dell’Acr, movimenti (Msac e Mlac) e, naturalmente, figure unitarie, presidenti diocesani, segretari e amministratori. L’obiettivo è dar modo a tutte e tutti di poter vivere sia momenti di plenaria con il filo conduttore del Mediterraneo, come crocevia di culture e civiltà ma anche come luogo simbolico dell’impegno dell’associazione nei livelli locali, che anche momenti più squisitamente di settore, articolazione, movimento o per presidenti, appunto, in modo tale da inserire ancora meglio questi quattro giorni all’interno del cammino ordinario dell’associazione. Un momento straordinario per vivere meglio e più a fondo l’ordinario, potremmo dire, e anche un’occasione per conoscersi, stare insieme con lo stile tipico dell’Azione cattolica, che è fatto di amicizia, relazioni e dialogo, ma anche di festa.
E proprio la festa sarà l’ultimo elemento, ma non certo il meno significativo, delle giornate a cavallo tra luglio e agosto. La festa e l’incontro con le presidenze diocesane di tutta Italia e, inevitabilmente, quella che gli amici dell’Azione cattolica pugliese prepareranno.
E' già il momento di mettere in agenda questo appuntamento e di trovare lo spazio e il tempo per partecipare. Di sicuro chi deciderà di esserci, di sacrificare un fine settimana per regalarsi il tempo per vivere queste giornate insieme a tanti altri, non se ne pentirà. Del resto in Azione cattolica sappiamo bene che questi momenti per prendere respiro fanno parte del fascino dell’associazione. E allora l’invito è davvero a tutti i membri delle presidenze diocesane: essere a Bari tra fine luglio e inizio agosto non è semplicemente un impegno, ma un’occasione di regalarsi qualcosa di bello e di vero.
