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Il pane della fraternità e della speranza

Dalla celebrazione conclusiva di “Orizzonti Mediterranei” l’invito a vivere la gratuità come fondamento di una nuova cultura della pace e della condivisione
02/08/2026 di Claudio Giuliodori | No comments yet

I testi che abbiamo ascoltato nella liturgia della Parola ci offrono uno straordinario inno alla gratuità e al dono quali espressioni peculiari dell’amore di Dio. Pensando alle logiche che regolano le realtà umane, verrebbe da dire che tra l’“economia di Dio” e quella degli uomini non esiste alcun nesso, ma sappiamo che non è così. Papa Leone XIV nella recente enciclica sulla Dottrina sociale della Chiesa Magnifica Humanitas ha ricordato invece quanto sia necessario cercare e vivere il legame tra la logica del dono gratuito, ossia della carità, e le scelte concrete nella vita di ogni persona, delle comunità e dei popoli. Ci ricorda che occorre «giudicare ogni modello di sviluppo sulla sua capacità di essere inclusivo e sostenibile, di ricomporre il rapporto tra economia e politica attorno al bene comune e di riconoscere alla carità un ruolo critico e generativo nella vita pubblica» (n. 41).

Un simile scenario ci suggerisce due atteggiamenti. Da una parte, sentiamo di dover esprimere un’immensa gratitudine per tutto quello che ogni giorno riceviamo dalle mani di Dio che continua a dirci: «O voi tutti assetati, venite all'acqua, voi che non avete denaro, venite; comprate e mangiate…». Nonostante i drammi che anche oggi affliggono l’umanità, il Signore non manca di farci avere ogni giorno i segni della sua bontà attraverso i doni della creazione e l’impegno generoso di tante persone e istituzioni. Dall’altra, sentiamo tutta la responsabilità di fronte alle parole che Gesù rivolge agli apostoli «voi stessi date loro da mangiare», in risposta alla costatazione che non c’era cibo sufficiente per sfamare tutta la gente venuta ad ascoltarlo.

Il gesto miracoloso compiuto da Gesù impegna tutti i cristiani ad essere testimoni della forza e della bellezza che deriva dalla logica della condivisione. Infatti, come amava dire Don Tonino Bello «Quella fu una divisione, non fu una moltiplicazione. Prese cinque pani e li divise. Significa che il pane va diviso, non moltiplicato. Il problema grosso, oggi, dell’umanità è la divisione, non la moltiplicazione. Dividere le ricchezze in modo che ci siano per tutti i coperti sulla tavola» (Cfr. A. Bello, Scritti 6, p. 306). Senza questo dinamismo della condivisione solidale la vita umana si appiattirebbe e sarebbe risucchiata in un’arida esistenza regolata solo da calcoli e interessi che riducono tutte le cose a puro valore economico. È il modello che purtroppo sembra prevalere anche ai nostri giorni.

Ma come non vedere che gli aspetti più belli della vita, quelli che danno senso e rivelano verità e dignità dell’esperienza umana sono sotto il segno della gratuità? Promettersi amore per tutta la vita, generare e educare una nuova creatura, prendersi cura delle persone care e delle più fragili… sono le esperienze fondamentali che rivelano la bellezza dell’esistenza umana. Gesù riassume tutto questo in una frase emblema del mandato missionario: «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,8).

È questo il sentire profondo che guida e anima anche l’esperienza dell’Azione Cattolica Italiana che in questi giorni ha visto riunite a Bari le Presidenze diocesane e le delegazioni regionali. Quattro giorni di Convegno sul tema “Orizzonti mediterranei. Abitare la fraternità per una cultura del dialogo”. Oltre 700 responsabili si sono ritrovati per confrontarsi sulle sfide del nostro tempo. Abbiamo ripensato le migrazioni come risorsa e opportunità, non come problema e pericolo; abbiamo ridisegnato percorsi di pace a partire dalla cultura della fraternità per contrastare le spinte al conflitto e al riarmo determinate dalla dilagante “cultura della potenza” (MH n. 182-209); abbiamo rilanciato la convivialità delle differenze come strada maestra per superare pregiudizi e divisioni.

Portiamo una grande gioia nel cuore e sentiamo particolarmente vere le parole rivolte all’Azione Cattolica dall’indimenticabile Assistente Generale Mons. Mansueto Bianchi pronunciate pochi giorni prima di morire 10 anni fa: “Siete una Chiesa bellissima”. Nei lavori di questi giorni è stato davvero grande il nutrimento ricevuto e possiamo dire che tutti hanno mangiato a sazietà il pane della fraternità e gustato la bellezza dell’amore gratuito. Così come sentiamo di poter portare via, con vero spirito sinodale, ceste piene di rinnovato impegno a servizio di tutti, nell’Azione Cattolica, nella Chiesa e nella società. Amen

(Omelia di mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, alla Celebrazione eucaristica conclusiva di “Orizzonti Mediterranei” - Bari, domenica 2 agosto 2026 - Teletrasmessa da Rai1) - (Letture: Is 55,1-3; Sal.144; Rm 8, 35.37-39; Mt 14,13-21)

 

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