Ci sono santi che hanno attraversato i secoli e i cui nomi sono conosciuti ben oltre i confini delle loro terre d’origine. E ce ne sono altri che hanno lasciato un segno più discreto, ma non meno profondo, nella vita delle comunità cristiane: uomini e donne che hanno testimoniato il Vangelo nella quotidianità, spesso lontano dai riflettori, attraverso la preghiera, il servizio, l’attenzione ai più fragili e la fedeltà alla propria vocazione.
Per valorizzarne le biografie, papa Francesco ha invitato le Chiese particolari a ricordare ogni anno, il 9 novembre, i propri santi, beati, venerabili e servi di Dio, nella festa della Dedicazione della Basilica di San Giovanni in Laterano. L’invito è contenuto nella Lettera di papa Bergoglio del 9 novembre 2024. Non una nuova memoria liturgica, ma un’occasione per promuovere iniziative, momenti di preghiera e richiami durante le celebrazioni. Una proposta che richiama la riflessione sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo sviluppata nell’esortazione apostolica Gaudete et exsultate.
Anche quest’anno, rilanciano la partecipazione il Forum internazionale di Azione Cattolica (Fiac) e la Fondazione Azione Cattolica Scuola di Santità Pio XI. Quest’ultima con una Lettera alle associazioni nazionali di Ac nel mondo, affinché le associazioni diocesane collaborino con i vescovi e i parroci per dare visibilità a questa ricorrenza e far conoscere le testimonianze di santità presenti nei rispettivi territori.
Accanto alle figure già note, l’invito è a ricordare anche i testimoni meno conosciuti, compresi quelli dell’Azione Cattolica: donne e uomini, giovani e adulti, che hanno costruito con la loro fede e il loro servizio la vita delle comunità parrocchiali. I testimoni della «porta accanto», spesso lontani dai riflettori, ma capaci di rendere credibile il Vangelo nella quotidianità.
Il prossimo 9 novembre cade di lunedì. Per questo Fondazione e Fiac suggeriscono di presentare la giornata durante le Messe di domenica 8 novembre, invitando i fedeli a partecipare con gesti semplici: un momento di preghiera personale o comunitaria in cattedrale o in parrocchia, oppure un cero acceso per l’intera giornata nella cappella del Santissimo Sacramento.
Per l’Azione Cattolica, l’iniziativa è anche un’occasione per riscoprire la propria storia attraverso le persone che l’hanno fatta vivere, spesso senza lasciare tracce pubbliche. Ricordarle non significa soltanto rendere omaggio al passato, ma riconoscere una testimonianza capace di parlare al presente e di indicare alle nuove generazioni una strada possibile di santità. Il 9 novembre può diventare così un appuntamento per custodire la memoria cristiana dei territori e riscoprire una verità essenziale: la santità non è lontana dalla vita, ma prende forma nelle scelte quotidiane di chi vive il Vangelo.