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Dalla memoria della Liberazione a un’economia di pace

Il 25 aprile richiama all’impegno contro ogni forma di oppressione, oggi anche quella dei combustibili fossili, per sostenere l’Ucraina e una transizione giusta
24/04/2026 di Redazione

Il 25 aprile è una data fondativa per la nostra Repubblica: è la Festa Nazionale che i nostri padri e le nostre madri ci consegnano come giornata unificante e come simbolo della rinascita dopo gli anni del nazifascismo e della guerra. Vivere il 25 aprile, oggi, significa anche pensare a chi la guerra la sta vivendo ora in prima linea, con tutta la sofferenza imposta a intere popolazioni. 

 

Il pensiero va, ancora una volta, ai fratelli e alle sorelle dell’Ucraina, ancora sotto le bombe dell’invasione russa da più di quattro anni, alle prese con privazioni e lutti senza fine. Suscita infatti preoccupazione l’ipotesi, paventata da Claudio Descalzi, amministratore delegato del Gruppo Eni, azienda partecipata dallo Stato italiano, di chiedere la fine delle sanzioni sul gas russo, eliminando il divieto alle importazioni previsto dal 2027. Siamo consapevoli di questo momento difficile, gli aumenti dei prezzi trascinati dai costi dell’energia pesano e peseranno soprattutto sulle famiglie economicamente fragili; tuttavia siamo altrettanto consapevoli dell’impatto che una simile richiesta avrebbe sull’andamento del conflitto e sulla necessità di una visione che superi la miope dipendenza dai combustibili fossili.

Le parole della Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni tuttavia ci rassicurano dell’impegno del nostro Governo italiano nel mantenimento delle sanzioni alla Russia. L’auspicio è che il Governo continui quanto espresso finora e che la politica tutta in maniera trasversale e apartitica confermi la solidarietà all’Ucraina.

 Riteniamo che questo contesto di guerra e di crisi energetica che si è innescato, debba incoraggiare ancora di più il sostegno a una forte politica di transizione giusta fuori dai combustibili fossili.

Per questo non deve essere sciupata la prossima COP31 che si terrà ad Antalya, in Turchia, il prossimo autunno dal 9 al 20 novembre.

Il Movimento Laudato Si’ e Azione Cattolica Italiana, da molti anni sono impegnati nella campagna italiana di disinvestimento cattolico dalle fonti fossili per un’economia di pace. Tale campagna, lanciata il 21 dicembre 2023 a seguito di quella del “digiuno dal gas” della quaresima 2022, rappresenta soprattutto un modo per essere al fianco del popolo ucraino vittima di sofferenze indicibili e, anche, un incoraggiamento a tutti i cittadini e le istituzioni rilanciare un’economia di pace nella prospettiva dell’Agenda 2030 che non possiamo dare per archiviata

 Tante cittadine e tanti cittadini soffrono perché vorrebbero fare molto di più per esercitare solidarietà e responsabilità verso il popolo ucraino. Digiunando dal gas e cercando di vivere personalmente e comunitariamente stili di vita sostenibili, è possibile impegnarsi per una transizione giusta rispetto ai combustibili fossili, come sottolinea la proposta di disinvestimento dai combustibili fossili. Una proposta in dialogo con le aziende e condivisa con tante congregazioni religiose e realtà cattoliche appartenenti al Centro Italiano Interreligioso per il Dialogo (CIID). 

 In questi giorni si svolge inoltre la Prima Conferenza internazionale sulla transizione dai combustibili fossili a Santa Marta (Colombia 24-29 aprile 2026) che rappresenta un'opportunità storica per allineare governi, leader indigeni, società civile e comunità religiose in vista della COP31. Questo momento può contribuire a creare uno slancio globale coordinato verso la fine dell'espansione dei combustibili fossili e la promozione di una transizione giusta fondata sulla giustizia, la dignità e la pace.

La volatilità che osserviamo nei mercati energetici globali sottolinea la fragilità della dipendenza dai combustibili fossili. Occorre un'azione urgente, coraggiosa ed equa, fondata sulla scienza e sulla giustizia.

È fondamentale che i leader mondiali innalzino l'ambizione climatica attraverso transizioni giuste e inclusive, garantendo che, abbandonando i combustibili fossili, si tuteli la dignità delle comunità più vulnerabili ed emarginate.

 Il mondo ora più che mai ha bisogno di visione per amministrare i beni della creazione che il Signore ha affidato all’umanità per custodirli e farli fruttare per il bene comune: questa è la visione  della Dottrina Sociale della Chiesa.

Una visione che ritorna con grande forza e chiarezza negli interventi di papa Leone XIV durante il suo viaggio apostolico in Africa. Il Santo Padre, nelle sue parole all’incontro con le autorità, con la società civile e con il corpo diplomatico a Luanda in Angola, ha ribadito: «Carissimi, ho accennato alle ricchezze materiali su cui prepotenti interessi mettono le mani, anche nel vostro Paese. Quanta sofferenza, quante morti, quante catastrofi sociali e ambientali porta con sé questa logica estrattivistica! Vediamo ad ogni latitudine, ormai, come essa alimenti un modello di sviluppo che discrimina ed esclude, ma che ancora pretende di imporsi come l’unico possibile. Il santo Papa Paolo VI, interpretando acutamente le inquietudini del mondo giovanile, già sessant’anni fa denunciava “l’aspetto senile – del tutto anacronistico – di una civiltà commerciale, edonistica, materialistica, che tenta ancora di spacciarsi come portatrice d’avvenire”».

 Oggi, in occasione della Festa della Liberazione, occorre ribadire l’importanza di una liberazione da ogni forma di oppressione che viene dalla concentrazione dei poteri e anche dagli interessi speculativi. È per questo che riteniamo in questa giornata dall’alto valore simboli rilanciare il nostro impegno verso un’equa e giusta transizione verso le energie rinnovabili per “liberarci” da questa forma di dipendenza che deriva dai combustibili fossili, perchè il mondo ritrovi la strada della pace attraverso una coraggiosa conversione ecologica. Per questo Movimento Laudato Si’ e Azione Cattolica Italiana chiedono a tutte le realtà cattoliche italiane di aderire al prossimo Annuncio globale di disinvestimento dai combustibili fossili in occasione della COP31, unendosi all'Appello della nostra Campagna italiana di disinvestimento cattolico dalle fonti fossili per un’economia di pace, appello già sottoscritto da numerose altre realtà dei cattolici italiani.

 



Movimento Laudato Si’

Azione Cattolica Italiana