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Bachelet, cent'anni dalla morte, il seme buono del bene comune

In occasione del centenario della nascita (1926-2026), l’Editrice Ave celebra il giurista, il docente e il Presidente dell’Azione Cattolica che ha segnato la storia italiana con la forza della mitezza e il rigore delle istituzioni.
23/02/2026 di Lucia Pasquini

Il 2026 segna una ricorrenza di profondo significato per la società civile e la Chiesa italiana: il centenario della nascita di Vittorio Bachelet. Un uomo che, attraverso una vita spesa al servizio del bene comune, ha saputo coniugare la competenza del giurista, la passione dell’educatore e la profondità del credente. 

Dalla Fuci alla guida dell'Azione Cattolica: la formazione di un leader

Vittorio Bachelet ha incarnato il modello del laico impegnato, capace di tradurre i valori evangelici in un servizio concreto alla città dell’uomo. Il suo percorso inizia fin da piccolo iscrivendosi al circolo dei fanciulli dell’Azione Cattolica Italiana della parrocchia di Sant’Antonio di Savena, in provincia di Bologna. La sua formazione prosegue nelle fila della FUCI dove comprese l’importanza dell’educazione attraverso la partecipazione sociale e l'aggregazione.

Ma è con la Presidenza nazionale dell’Azione Cattolica Italiana che Bachelet compie un’opera di rinnovamento storico. Guidando l’associazione negli anni del post-Concilio, egli fu l’architetto della cosiddetta "scelta religiosa": non un disimpegno dalla politica, ma una scommessa sulla formazione di coscienze libere, capaci di agire nel mondo con competenza e autonomia. 

Il giurista al servizio dello Stato: il CSM e la cultura del diritto

Accademico di chiara fama e giurista raffinato, Bachelet fu eletto nel 1976 Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Erano anni drammatici per l'Italia, segnati da tensioni ideologiche e dalla minaccia del terrorismo. In questo contesto, egli divenne il volto di una magistratura che cercava nell'unità e nella fedeltà alla Costituzione la forza per resistere all'eversione.

Per Bachelet, la norma era uno strumento per la tutela della persona e della libertà. Fondamentale era l'idea di una giustizia che fosse veramente tale perché amministrata con imparzialità, equilibrio e profonda umanità. La sua tragica scomparsa, avvenuta il 12 febbraio 1980 per mano delle Brigate Rosse sulle scale dell'Università "La Sapienza", ha fatto di Bachelet un uomo che ha pagato con la vita il suo impegno per la riconciliazione e la legalità.

Gli strumenti dell’eredità: le proposte dell’Editrice Ave

L’Editrice Ave ha inserito nel suo catalogo una selezione ragionata di opere che permettono di riscoprire l’eredità di Bachelet attraverso diverse chiavi di lettura. Il profilo umano e spirituale del protagonista emerge nella biografia Vittorio Bachelet. Un uomo uscì a seminare, curata da Angelo Bertani e Luca Diliberto, che lo descrive come un infaticabile seminatore di speranza capace di instaurare un dialogo autentico con ogni interlocutore. A questa narrazione biografica si affianca la profondità intellettuale degli Scritti civili a cura di Matteo Truffelli, una raccolta che oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per chiunque desideri approfondire il nesso tra democrazia, diritto e bene comune.

Con Lettere (1964-1973) e il Taccuino 1964 si indaga la dimensione più intima e riflessiva del suo lascito: pagine fondamentali per penetrare nel pensiero di Bachelet e comprendere l’origine profonda del suo instancabile agire pubblico.

Novità editoriale - Il seme buono. Pensieri per i laici e la Chiesa

In occasione del centenario della sua nascita l’Editrice Ave esce in tutte le librerie con un testo curato da Paolo Nepi Il seme buono. Pensieri per i laici e la Chiesa, un’opera fondamentale per riscoprire l’eredità spirituale e civile di uno dei protagonisti del Novecento italiano, arricchita dalla presentazione del Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano.

Il volume raccoglie e analizza gli interventi chiave del periodo della "scelta religiosa", offrendo il ritratto di un uomo capace di leggere le trasformazioni della società con una "ragione illuminata dalla fede". Un cammino che attraverso queste pagine ripercorre la nascita del nuovo Statuto dell'Azione Cattolica e la visione profetica di Bachelet sulla corresponsabilità dei laici, chiamati a "obbedire in piedi" e a gettare, appunto, il "seme buono" nei solchi spesso drammatici della storia. Un libro essenziale non solo per fare memoria, ma per trovare ispirazione in un metodo fondato sul dialogo, sulla democrazia interna e sulla duplice fedeltà a Dio e all'uomo.

Un messaggio per il futuro

Vittorio Bachelet ha lasciato in eredità un metodo: quello del dialogo, della ricerca di ciò che unisce anziché di ciò che divide, della fermezza sui principi unita alla mitezza dei modi. In un tempo che sembra aver smarrito il senso del servizio gratuito alle istituzioni, la sua figura si staglia come un esempio di integrità. 

Tutti i volumi della collana speciale sono consultabili e disponibili al link: 
https://editriceave.it/speciale-vittorio-bachelet