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“Verso l’Alto: è il titolo del vostro incontro, e ce lo ha sempre indicato il nuovo santo, Pier Giorgio Frassati, a tutti noi e a voi molto caro, che ci ha aiutato a vivere e non a sopravvivere, o come diceva lui, a vivacchiare, cioè ad accontentarsi”. Ha parlato così il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, al Convegno educatori e animatori dell’Azione cattolica a Riccione, dove è intervenuto con un videomessaggio proiettato alla numerosa platea di partecipanti arrivati da tutta Italia per la “tre giorni”, esordendo proprio ricordando il felice evento della canonizzazione di Frassati, giovane di Ac, proclamato santo da Papa Leone XIV il 7 settembre scorso in Piazza San Pietro. “Non è un problema prestazionale di protagonismo soggettivo e individualista – ha osservato l’arcivescovo di Bologna, richiamando alcune dinamiche tipiche del mondo giovanile di oggi – in cui devo far vedere e devo mostrare chi sono, con anche i fallimenti e delusioni che questo comporta, o come tanti culturismi soggettivi che impediscono poi di costruire la comunità e di pensarsi insieme, di pensarsi in relazione”.
“C’è tanta solitudine, c’è tanta incertezza, c’è tanta paura, c’è questa ombra della guerra che si proietta in maniera così tragica anche nella nostra vita, nella nostra convivenza, sull’Europa – ha ricordato Zuppi -. Ci sono tante sfide a cui far fronte. Ecco perché una scelta educativa fedele al Vangelo, alla gratuità, a questa passione per il prossimo, al pensarsi insieme, a riconoscere e mostrare la presenza del Signore”.
“Tanti lo cercano in maniera inconsapevole, da quei senzatetto spirituali che hanno dentro tante domande e devono trovare delle persone, delle case, dei luoghi, delle comunità in cui essere aiutati a vedere la presenza del Signore – ha concluso, riprendendo il tema della necessità di una Chiesa capace di custodire e guidare -. E per questo bisogna essere fedeli alla vita. Il Signore entra nella vita, il Natale è il Signore che entra nella storia e che ci fa entrare con Lui nella storia. Ecco, io mi auguro che l’Azione cattolica continui a aiutare tanti ad andare verso l’alto, a cercare l’alto per trovare sé stessi e il prossimo”.
L’incontro, dopo i momenti di accoglienza, prosegue con gli interventi introduttivi dei responsabili nazionali dei settori Adulti e Giovani e dell’Acr. Seguirà in serata una veglia di preghiera dal titolo “Perché la vostra gioia sia piena”, pensata per mettere al centro la dimensione vocazionale del servizio educativo.


