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A scuola di speranza

La scuola è laboratorio di speranza quando è per le persone e incoraggia l’arte di coltivare sogni
30/10/2025 di Luigi Caravella

Il 27 ottobre hanno preso il via le iniziative del Giubileo del Mondo Educativo, intitolato Costellazioni di speranza, che prevede una settimana di incontri e dibattiti sia culturali che spirituali. Queste giornate sono un tempo favorevole per riflettere sull’importanza fondamentale dell’educazione per la crescita umana e rafforzare la passione educativa in quanti operano in questo campo. Il tutto culminerà nella mattina del 1° novembre, Festa di Tutti i Santi, con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro, durante la quale San John Henry Newman sarà proclamato Dottore della Chiesa.

Il tema Costellazioni di speranza sottolinea l’unità e la luminosità di coloro che vivono questo mondo, come gli insegnanti e gli studenti, gli educandi e gli educatori, visti come una galassia di persone che portano speranza, in un processo che coinvolge tutti e non resta un’aspirazione intimistica. Spesso, anche nel linguaggio comune, questa virtù sembra ridotta ad un generico auspicio affinché le cose vadano per il verso giusto grazie a una qualche forma di buona sorte.

Sperare è, invece, un’esperienza umana fondamentale, che permette di attraversare tempi di oscurità continuando a camminare verso un futuro di maggiore pienezza; è una forza che può trasformare la realtà, individuale e collettiva. Esige il coraggio e la capacità di resistere e di combattere contro le difficoltà, lottare contro le ingiustizie, abbattere i muri, cambiare lo stato delle cose. Non sfugge alla prova della realtà, ma richiede di coltivare un saper vivere, un saper pensare, un saper fare.

Per questo la scuola è il laboratorio della speranza.

L’evento giubilare è dunque una opportunità per riflettere sul significato e la funzione della scuola in un tempo storico segnato dalla complessità delle questioni che, pur avendo una portata globale, hanno gravi ricadute sulla vita di ogni giorno: la fragilità delle famiglie, l’emergenza educativa, la crisi ambientale, le migrazioni, la rivoluzione digitale, il lavoro, le ridotte possibilità economiche, le crescenti disuguaglianze, la tutela delle democrazie dall’affermarsi di populismi ed estremismi, la scarsa partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale.

In questo cambio di epoca il compito della scuola è quello di essere una comunità educante: attraverso la didattica deve insegnare a pensare e a sviluppare un pensiero critico, per aiutare studenti e studentesse a saper stare nel mondo, coltivando la speranza di cambiarlo dopo averlo conosciuto.

La scuola è il laboratorio della speranza quando è per le persone, quando fa intravedere inedite prospettive da esplorare e incoraggia l’arte di coltivare sogni. Per questo è il luogo dove si cresce, si impara a conoscersi, si coltivano i propri talenti attraverso lo studio, via preferenziale per maturare, intrecciare amicizie, condividere esperienze e porre le basi per la realizzazione personale a servizio della comunità. È un laboratorio di cittadinanza e di partecipazione per gettare semi di impegno sociale e politico: pensare una scuola per le persone è il primo passo per realizzare una democrazia più giusta, inclusiva e generativa.

Il Giubileo del Mondo Educativo coinvolge il Msac alla luce dell’esperienza vissuta quotidianamente da studentesse e studenti che, con cuore generoso, provano non solo ad immaginare, ma soprattutto a costruire il sogno di una scuola che sia casa e palestra di vita per tutti, in cui è possibile diventare persone e cittadini consapevoli e responsabili, dove abbracciare la pluralità, riconoscere le complessità e le unicità, accompagnare nel compiere coerenti scelte di vita, fare esercizio di democrazia, riscoprire la bellezza della comunità unita dal dialogo intergenerazionale. Una scuola che sappia aiutare i ragazzi ad avere il coraggio di prendere posizione, ad essere persone libere di scoprire e testare strade nuove, per misurarsi con i temi di frontiera nello stile della cura, riconoscendo la delicatezza e le fragilità in cui le vite degli adolescenti sono immerse.

La scuola, specchio della società che viviamo, deve diventare il luogo dove poter immaginare il nuovo mondo che sogniamo. E per fare questo bisogna risplendere sempre di luce, come Costellazioni di speranza.