Immaginate la scena: avete 13 anni, siete appena usciti da scuola e vi squilla il telefono. Dall’altro capo c’è il coordinatore della Protezione Civile locale, il maresciallo Pagano, che vi chiede aiuto. È una situazione più unica che rara, a meno che non abbiate deciso di diventare volontari già a 11 anni.
Questa è la storia di Francesco, un ragazzo di Roccapiemonte – un comune in provincia di Salerno – che a quella chiamata ha risposto con un secco “Sì”. Così, quel pomeriggio del 4 novembre 2022, subito dopo pranzo, anziché fare i compiti come tutti i suoi coetanei, Francesco corre ad affrontare un'emergenza delicatissima.
Quel giorno, infatti, a causa di una mattinata di piogge incessanti, gli argini del torrente Solofrana cedono all'altezza della frazione di San Potito. L’acqua e il fango invadono le strade, allagando i piani terra delle abitazioni. La situazione più critica è alla “Domus Mariae”, una casa di riposo dove una trentina di anziani si trovano improvvisamente in pericolo, intrappolati dall'acqua. Francesco, senza battere ciglio, si mette subito all’opera: insieme ai Vigili del Fuoco e ad altre sezioni della Protezione Civile, partecipa attivamente al salvataggio degli ospiti, che vengono evacuati in sicurezza e messi al riparo nella palestra di una scuola del comune.
Ma l'impegno di Francesco non si esaurisce in quel pomeriggio. Nei giorni successivi, per un intero mese, il giovane volontario continua a lavorare quasi ogni pomeriggio per poter ripristinare la viabilità. Il Solofrana, infatti, ha riversato in strada di tutto: non solo fango, ma anche tronchi, sassi enormi rimossi poi con gli escavatori, detriti e cumuli di foglie. Con costanza e determinazione, Francesco spala e contribuisce a pulire strade, case e cantine per restituire la normalità a Roccapiemonte.
Le gesta e il profondo senso civico dimostrati in quelle settimane non sono passati sotto silenzio. Il giovane Francesco – oggi diciassettenne – lo scorso 7 maggio è stato insignito dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dell'onorificenza di Alfiere della Repubblica.
Abbiamo raggiunto
Francesco che ci ha raccontato la sua storia, le sensazioni vissute
in quel lungo pomeriggio del novembre 2022, ma anche l’emozione di
incontrare il Presidente Mattarella e ricevere da lui la nomina ad
Alfiere della Repubblica.
Cosa ti ha spinto a
diventare volontario della Protezione Civile?
"Ciò che mi ha spinto a
entrare nella Protezione Civile è il desiderio di mettermi sempre in
gioco per aiutare gli altri ed essere un punto di riferimento per la
mia comunità. Oltre alla Protezione Civile, frequento anche la
parrocchia e anche lì cerco sempre di dare una mano. Diciamo che, in
tutto quello che faccio nella mia vita quotidiana, l'obiettivo
principale è sempre lo stesso: rendermi utile per gli altri."
Come ha vissuto i momenti di quel
pomeriggio del 4 novembre 2022?
"Il pomeriggio del 4 novembre
l'ho vissuto con parecchia paura. Ero piccolo, avevo appena 13 anni
ed ero il più giovane dell'associazione. Non sapevamo cosa
aspettarci perché continuava a piovere e l'acqua saliva
costantemente. C'era molta tensione in tutti noi, e anche i miei
genitori erano spaventati all'idea di lasciarmi lì. Eppure,
nonostante la paura, ho scelto di mettermi in gioco. Nella mia mente
c'era solo un pensiero: fare il possibile per salvare qualcosa, ma
soprattutto qualcuno. Se non fossimo stati rapidi a evacuare la
struttura, l'acqua alta avrebbe potuto provocare delle vittime. In
quei momenti pensavo a spendermi al massimo per dare una mano, ma
anche a restare al sicuro, perché la strada era un fiume di fango e
si rischiava facilmente di rimanere bloccati. Dovevo proteggermi,
anche per poter tornare a dare una mano il giorno dopo."
E, invece, cosa hai provato quando
hai ricevuto l’Onoreficenza?
“Quando ho ricevuto questa
onorificenza ho provato un’emozione indescrivibile. Non capita
tutti i giorni di essere nominato Alfiere della Repubblica,
soprattutto sapendo di aver ottenuto questo riconoscimento solo per
aver fatto ciò che reputavo giusto: dare una mano. Andare al
Quirinale e incontrare di persona il Presidente Mattarella è stata
una sensazione fortissima, qualcosa che non si può spiegare a
parole."
