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230mila euro per la ricerca, dai volontari Ac a Fondazione Telethon

Il presidente Notarstefano alla Maratona Tv su Rai1: «Al centro dell’alleanza con Fondazione Telethon c’è una visione condivisa della persona e la cura per ogni vita».
20/12/2025 di Antonio Martino | No comments yet

Duecentotrentamila euro raccolti in tutta Italia grazie all’impegno dei volontari di Azione Cattolica: è il risultato della mobilitazione che, in questi giorni, ha visto circa 200 banchetti e punti di raccolta fondi promossi dall’Ac animare parrocchie, piazze e spazi di incontro del Paese con la vendita dei “Cuori di cioccolato” di Fondazione Telethon. Un segno concreto di partecipazione e di responsabilità civile che conferma, ancora una volta, il pieno sostegno dell’Associazione alla ricerca sulle malattie genetiche rare.

Questa mattina, il presidente nazionale dell’Ac, Giuseppe Notarstefano, ha partecipato in diretta su Rai 1 alla Maratona Tv di Fondazione Telethon 2025, portando con sé il “buon raccolto” e la voce dei tantissimi volontari, ragazzi, giovani e adulti di Azione cattolica che hanno scelto di esserci per Telethon. Una presenza che non è solo testimonianza, ma anche racconto di un percorso maturato nel tempo tra Fondazione e Azione Cattolica.

«In Azione Cattolica è cresciuta molto la consapevolezza che sostenere la ricerca non è un gesto accessorio, ma un vero atto di responsabilità verso il futuro del Paese e verso le famiglie che vivono la fragilità ogni giorno», ha spiegato Notarstefano. Nel corso degli anni, ha aggiunto, l’associazione ha imparato a riconoscersi insieme a Fondazione Telethon come parte di in una “grande impresa collettiva”, una rete capace di intrecciare competenze scientifiche, generosità diffusa e impegno civile. «I nostri gruppi, i nostri ragazzi, le famiglie: tutti sentono che partecipare significa contribuire a migliorare la vita di persone concrete. Ed è questo che genera entusiasmo, continuità e senso di appartenenza».





Al centro di questa alleanza c’è una visione condivisa della persona. «Il messaggio più forte - ha sottolineato il presidente dell’Ac - è che nessuno è troppo piccolo per essere visto, ascoltato e accompagnato. Telethon ci ricorda che ogni vita, anche la più fragile, merita investimenti, intelligenza, cura e speranza». Uno sguardo che l’Azione Cattolica sente profondamente proprio: mettere al centro la persona, soprattutto quando è vulnerabile, significa contribuire a rendere più umano il Paese, trasformando l’attenzione in stile di vita e testimonianza quotidiana.

Negli anni, questo sguardo si è tradotto in gesti concreti e continuativi. «Abbiamo cercato di trasformare l’attenzione alla rarità in gesti quotidiani, non solo in iniziative straordinarie», ha spiegato Notarstefano. «Accanto alle raccolte fondi e alle campagne nelle parrocchie, c’è un lavoro educativo costante che attraversa i diversi ambienti di vita in cui l’Azione Cattolica è presente: far conoscere le malattie rare, promuovere una cultura della cura e della responsabilità, sostenere le famiglie incontrate nelle comunità con ascolto, vicinanza e aiuti concreti. Un insieme di azioni che, nel tempo, diventa un contributo reale e stabile alla ricerca e alla coesione sociale».

A chiudere, un appello che è anche un invito a non abbassare la guardia: «Continuiamo a credere nella forza della ricerca e nella bellezza di un Paese che non lascia sole le persone più fragili. Ognuno di noi può fare la differenza, con una donazione, con il volontariato, con un gesto di attenzione. Telethon è una storia di speranza costruita insieme: non smettiamo di alimentarla, perché da questa speranza dipende la vita e il futuro di tanti bambini e di tante famiglie».

I 230 mila euro raccolti dai volontari dell’Azione Cattolica non sono solo una cifra, ma il segno di una comunità che sceglie di farsi carico del bene comune, riconoscendo nella ricerca scientifica un investimento di giustizia, umanità e futuro.

Guarda il video della puntata.




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